Culto Retrogaming: Alone in the Dark 4 ( 2001 )

Alone In The Dark - The New Nightmare [Disc2of2] [U] [SLUS-01377]-front

Quasi a continuare il discorso iniziato con Resident Evil Survivor, dopo aver riacquistato la PS1 ai tempi in cui l’xbox spopolava, grazie ai banchi dell’usato dei supermercati iniziai a recuperare molti giochi della “vecchia generazione”, tra cui, questo piccolo gioiellino chiamato Alone in the Dark: The New Nightmare.

36500-Alone_In_The_Dark_-_The_New_Nightmare_[Disc1of2]_[U]-1Responsabile di dover “trasportare” Il leggendario titolo sulle nuove generazioni,  la Darkworks ( casa di sviluppo che si sarebbe fatta conoscere con titoli come “Cold Fear” o il più recente “I Am Alive” ) forse finì per autolimitarsi e creò un prodotto sì valido, ma -secondo i recensori dell’epoca- troppo vicino ad altri titolo e privo di una sua identità.A quasi 15 anni dall’uscita ora a noi posteri viene chiesto, quest’affermazione era corretta?
Ad avviso di chi scrive, no.

 

 
La questione è simile a quella Tomb Raider/Uncharted, in cui il secondo viene tacciato d’essere una copia del prima al momento dell’uscita e il primo viene indicato come una copia del secondo con l’uscita del reboot. Un ciclo di alone-in-the-dark-the-new-nightmarestupidità infinito che pone le sue radici nel voler trovare forzatamente un “padre assoluto” delle dinamiche di gioco. Alone in the Dark 4 è un titolo che trae principalmente ispirazione da se stesso, nei Tank Control e nella trama di Lovecraftiana ispirazione, senza tuttavia mancare di citare gli importanti titoli dell’epoca (Resident Evil e Silent Hill), ma senza per forza risultare un loro clone. La casa che fa da ambiente al gioco, venne ai tempi definita una copia della casa del primo RE, sebbene il primo Alone in the Dark avesse utilizzato una medesima ambientazione 4 anni avanti all’uscita del primo RE.

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The New Nigthmare non aggiunge niente di nuovo al piatto dei Survival horror della sua generazione, ma dal lato suo, mette a lucido tutte le migliori caratteristiche del genere ed evolve idee e concetti, risultando, alla fine, un gioco di poco inferiore al primo Silent hill e al pari del secondo Resident Evil, sennon superiore, per via di un’estetica e una trama molto più intriganti.

 

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Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!