Culto Retrogaming: Crash Bandicoot

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Dopo qualche settimana di pausa rieccoci con una nuova recensione di Culto Retrogaming! Oggi prendiamo in esame un platform che abbiamo amato in molti: Crash Bandicoot!

Siamo in Australia e il malvagio dottor Neo Cortex col suo degno compare N.Brio vuole conquistare il mondo creando un esercito di mutanti. I due hanno costruito il Cortex Vortex, una macchina per il lavaggio mentale che vogliono testare su un bandicoot di nome Crash. L’esperimento fallisce e Crash riesce a fuggire ma Tawna, la sua ragazza, rimane prigioniera di Cortex. Aiutato dallo spirito dello stregone Aku Aku il marsupiale dovrà salvare la ragazza e sconfiggere il malvagio scienziato.

Il gioco mantiene il classico stile dei platform, ma risulta molto divertente sia per la struttura dei trentatre livelli di gioco (di cui due segreti) sia per la simpatia del personaggio che livello dopo livello impareremo ad amare. Nel gioco ci ci troveremo davanti alle classiche scatole (normali, esplosive, elastiche, da una vita e check point) che contraddistinguono il gioco e avremo la possibilità di trovare delle gemme segrete che sbloccano il finale alternativo del titolo.

Crash 1 screenshot

 

Personalmente ho sempre trovato questo gioco molto interessante anche se in certi punti frustrante. Ricordo bene che per ottenere le tanto agognate gemme il giocatore doveva distruggere tutte le casse presenti nel livello. Semplice vero? Certo, non fosse che nel primo Crash il checkpoint non salvava anche le casse distrutte costringendo il giocatore a tornare a inizio livello per distruggerle tutte. Insomma ottenere una gemma voleva dire finire la sezione senza morire, il che richiedeva calma, precisione e perizia, tutte qualità che mi mancano ma che allo stesso tempo rendevano il gioco irresistibile e impagabile nel momenti in cui si accetta la sfida di finirlo completamente. Oltretutto determinate gemme portavano a livelli segreti, non serve dire, quindi, che ogni giocatore degno di questo nome le cercava tutte instancabilmente.

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Il primo capitolo di Crash Bandicoot muove i primi passi sulle corde che poi lo contraddistingueranno per i successivi capitoli con nemici interessanti e sfide divertenti in un crescere di divertimento.
Lo consiglio vivamente agli amanti del platform e ai nostalgici del caro vecchio Crash che, per fortuna, e invecchiato molto bene!

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari