Culto RetroGaming: Discworld Noir

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Bentornati Cultisti! Oggi siamo qui per parlare di un titolo storico, nel bene e nel male. Oramai sedici anni fa usciva il terzo capitolo di una delle avventure grafiche più amate del periodo, Discworld.
Discworld Noir, il gioco di cui vi parlerò oggi, fu, a parere di chi scrive, il miglior capitolo della serie, che tuttavia portò alla rovina la casa che produceva la saga, la Perfect Enterteinment.
I primi due capitoli della saga seguivano le avventure di scuotivento e si basavano su alcuni libri della famosa saga omonima creata da Terry Pratchett. Il terzo ed ultimo, Discworld Noir è invece un avventura a se stante ed in questo capitolo Pratchett partecipò attivamente scrivendo parte della storia e svariate linee di dialogo.

 

Ank-Morpork una città depressa e peccaminosa

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Il gioco si svolge nella città di Ankh-Morpork, base anche delle avventure precedenti, che però in questo caso muta la sua forma, trasformandosi in una piovosa ed oscura città i cui abitanti vivono sfiduciati e vivono la presenza assassini, società segrete e orrori cosmici come un fatto di tutti i giorni. Il gioco ci permette di girare liberamente tra le zone che abbiamo già visitato, e ci troveremo spesso e volentieri a tornare in un luogo già visto per trovare nuovi indizzi o per parlare nuovamente con un personaggio di ciò che abbiamo scoperto.

 

Lewton, il nostro cupo eroe

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La storia stessa inizia una notte più scura della altre, introdotta dalla voce narrante del protagonista, che ci racconta, accompagniato dai suoni di una pioggia sottile e depressa, come nella sua vita da investigatore privato, per quanto dura, non gli fosse mai capitato di svegliarsi morto. Conosceremo quindi una bellissima e stereotipata donna che ci chiederà di cercare per lei il suo amante, scomparso subito dopo essere tornato da un viaggio di piacere. Da qui inizierà un avventura meravigliosa, che ci porterà a conoscere tutti i bizzarri personaggi che popolano le luride strade di Ankh-Morpork, dal marinaio che parla di sacrifici umani agli dei del mare, al vampiro che suona il piano in un bar malfamato, fino ad arrivare ad incontrare la morte stessa, personaggio ricorrente nella serie.

Scelte di Gameplay

discworld4Il gameplay è quello tipico dei punta e clicca, le uniche aggiunte che abbiamo sono rappresentate dal note book che portiamo sempre con noi, dove segneremo tutti gli indizzi scoperti e le nostre supposizioni, tramite tale notebook potremo chiedere ad ogni personaggio, oltre alle domande canoniche sugli oggetti che trasportiamo anche domande relative al block note e agli appunti. Potremo inoltre combinare appunti con altri appunti o appunti con degli oggetti per creare dei collegamenti logici che ci porteranno il nostro protagonista a trovare nuove ed interessanti rivelazioni sul caso affrontato. Come in altri giochi di questo tipo, spesso la giusta combinazione di domande ed oggetti non sarà semplice da trovare al primo tentativo, tuttavia come in molti titoli di questo tipo, in Discworld Noir gli errori sono spesso premiati da battute e morti spassose!

 

Conclusioni

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Quando giocai a questo titolo, oramai più di otto anni fa, non conoscevo molte avventure grafiche, avevo amato i primi due capitoli di Broken Sword e apprezzavo diverse avventure testuali per pc, ma non potevo dirmi un grande fan del genere. Fu dopo questo incontro che riconobbi tale genere come uno dei miei preferiti. Discworld Noir mi regalò battute e freddure a non finire, di un umorismo nero più diretto rispetto a quello della saga di Revolution Software, ma non per questo meno efficaci.
Il mondo di gioco si presenta in grafica mista, 2d per gli sfondi 3d per i personaggi, tuttavia la differenza non si nota eccessivamente e gli ambienti di gioco funzionano bene creando la giusta atmosfera. Lo stile grafico dei personaggi potrebbe far storcere un po’ il naso dopo tutti i cambiamenti grafici avvenuti nelle ultime generazioni di giochi, ma il loro essere caricaturali li salva dalla storpiatura degli anni. Inoltre i quattro doppiatori del gioco (il doppiaggio è unicamente inglese, vi sono unicamente i sottotitoli nella versione italiana) realizzano un lavoro magistrale nell’interpretare i personaggi del gioco, donandogli carattere e rendendoli memorabili!

 

L’ultimo gioco della Perfect Enterteinment dimostra la maturità raggiunta dalla casa britannica, che tuttavia proprio a causa di questo titolo fu costretta ad affrontare una causa con la sony, che aveva acquistato i diritti per tre giochi e voleva riscattarli su quest’ultimo. La causa venne vinta dalla Perfect che vendette il gioco ad un altra azienza, tuttavia quando chiusero iniziarono a girare dei Rumors che affermavano fosse stato proprio a causa di questo titolo che la chiusura era avvenuta. C’è anche da dire che nel giro di qualche anno le avventure grafiche avrebbero vissuto un periodo di calo come mai prima, e che forse la Perfect si salvò da un periodo ancora più buio di quello in cui hanno vissuto.
Per concludere consiglio quest’opera a tutti gli appassionati di avventure grafiche, agli appassionati del noir e ai fan di Lovecraft, visto che nell’avventura non si contano le citazioni a questo autore!

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!