Culto Retrogaming: Football Champ

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Bentornati cari cultisti ad un nuovo appuntamento con i tanto amati articoli di Culto Retrogaming! Oggi voglio parlarvi, in tema con gli europei di calcio recentemente iniziati, di un gioco di calcio pubblicato da Taito uscito nel 1990, sto parlando di Football Champ!

Quanti ricordi ci può dare questo titolo? Io lo giocai sia con la cara vecchie e sempreverde Snes che in cabinato (con una media imbarazzante di gettoni per finirlo) e ricordo chiaramente quanto fosse divertente l’esperienza di gioco per un bambino. Che poi, per essere completamente sinceri, è un gioco che tutt’ora mi diverte un sacco. La versione single player ci permetteva di scegliere una squadra, sceglierne il capitano ed andare a giocare contro tutte le altre fino ad arrivare alla finale. Le partite duravano 3 minuti e finendo la sfida in parità si accedeva ai rigori. Questi ultimi avevano uno dei sistemi più difficili che io abbia mai provato (anche se questo è del tutto personale!). Infatti ci si trovava con la stessa grafica di partita ma da dischetto ma mentre parare era relativamente facile (bastava capire da che parte avrebbe tirato l’avversario, e bastava aspettare tirasse per farlo, e buttarsi dalla parte giusta) riuscire a segnare era molto più difficile (un po’ perché io ero uno scarparo incredibile ma anche perché il portiere avversario, sopratutto nelle ultime partite, aveva la stessa attitudine di Buffon al suo massimo potenziale e non ne faceva passare una!). Certo, come già detto io con i rigori ho una tradizione di scarsità allarmante, ma cosi era, almeno per me!

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Ma le sessioni di partita erano il punto forte del gioco. Le partite sono sempre divertenti ed il fatto che i portieri abbiano l’intelligenza di un comodino rende il gioco basato su azioni, colpi di classe e tiri in porta al limite del possibile. Ricordo bene le lunghe falcate da una parte all’altra del campo per creare azioni o per prendere la palla all’avversario a suon di scivolate (non sanzionate dall’arbitro) oppure, molto più rudemente tramite ginocchiate, tirate di maglia o pugni in faccia agli avversari. Queste ultime tipologie di intervento erano sanzionabili dall’arbitro, se era presente nella schermata (e non per terra più indietro, siccome cadeva ad ogni contatto con i giocatori), col cartellino giallo o, dopo tre gialli, con l’espulsione. Oltre a questo in certi momenti della partita (se si era in svantaggio e mancavano meno di trenta secondi alla fine della partita) passando la palla al capitano si poteva fare un super tiro per pareggiare i conti o accorciare le distanze. Inoltre nel corso della partita i giocatori si stancavano diventando meno veloci e quindi più facili da contrastare, cosa che da certamente una marcia in più all’esperienza di gioco e spinge ad attuare una tecnica di gioco più basata sui passaggi che sulla corsa selvaggia verso la porta (e direi giustamente visti gli incredibili numeri che si potevano fare!).

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Insomma Football Champ risulta un gioco molto interessante e divertente. Certo, non ha il realismo dei giochi di adesso ma, esattamente come Super Soccer (ricordate? Ne abbiamo parlato parlato in questo articolo), ha la capacità di divertire facendo sentire molto poco il peso degli anni, sopratutto agli amanti del retrogame! Insomma Euro Football Champ è il tipico gioco calcistico anni ’90 con più pregi che difetti! E voi l’avete provato?? Che ne pensate e quali sono state le vostre esperienze? Ditecelo direttamente qua nei commenti! 🙂

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari