Culto Retrogaming: Ghost in the Shell

PS1_USA

Un nuovo lunedì, un nuovo Retrogaming, e oggi il qui presente Sagana vi parlerà nientemeno che del videogioco di Ghost in the Shell uscito nel 1997 per la piattaforma Playstation! Andiamo quindi a incominciare!

 

Un po’ di storia

misc08Per chi fra voi ha vissuto sotto ad una roccia fino ad oggi, facciamo un piccolo riassunto. Il film di Ghost in the Shell, adattamento del 1995 del manga di Masamune Shirow del 1991, è un altissima espressione dell’animazione orientale paragonabile ad opere come Akira o a serie come Cowboy Bebop ed Evangelion. La sua influenza stilistica, come per le altre opere sopracitate, non si fermò al Giappone, ma arrivò in occidente con prepotenza, tra gli esempi più famosi c’è Matrix dei fratelli Wachowski, che a loro stesso dire si ispira a quest’opera, oppure Spilberg che da anni cerca di ottenere i diritti per trasporlo in un film con attori in carne e ossa.
Ma tutto questo, il piccolo Sagana, nel 1998, all’uscita della demo per Ps1 di Ghost in the Shell, ancora non lo sapeva.

 

Ghost in the shell…?

2015-08-10 15.13.06Non riesco a contare le ore perse a giocare e rigiocare la prima missione della demo (e il tutorial!) di Ghost in the Shell, credo che se l’analogico della mia ps1 è così rovinato sia anche colpa di questo gioco e della mia furia di bambino. Tuttavia per quanto volessi acquistare una copia del gioco completo, al tempo dopo molte ricerche non riuscii a trovarla e continuai a rigiocare la demo nel tempo perso tra un gioco completo e l’altro.
Ad anni di distanza, nella mia adolescenza riuscii finalmente a mettere le mani su una copia statunitense del gioco e a giocarci nella sua interezza, e che soddisfazione!

 

Ghost in the Shell… !

Il gioco narra una storia secondaria collegata al mondo del film, in cui andremo ad impersonare una recluta del dipartimento di pubblica sicurezza n. 9, senza volto né nome, la nostra recluta sarà addetta a pilotare un Robot ragnoforme denominato Fuchikoma con la capacità di camminare su tutte qualsiasi superfice lineare ( quindi su strade, palazzi, cunicoli, etc.) e equipaggiato di mitragliatori frontali e un minicannone per le granate ad ampio raggio.
La trama del gioco e le cutscene animate presenti ad ogni inizio livello sono state dirette e scritte dallo stesso Shirow e mantengono una coerenza grafica e storica con l’opera originaria.
Il gameplay è piuttosto basilare e per questo efficace, al giocatore verrà richiesto di affrontare diverse missioni (livelli) ed eliminare specifici target per poi affrontare un boss ad ogni fine livello.
I comandi del Fuchikoma non sono immediatamente intuitivi, ma dopo pochi minuti di gioco il controller diventa estensione del corpo del giocatore, che pilota il robottino in modo ormai automatico.

Probabilmente la caratteristica migliore del gioco è come citato sopra, la possibilità di camminare su qualsiasi superficie lineare del gioco, che permette non solo di poter esplorare liberamente l’interità dei livelli in ogni loro punto, ma anche di creare strategie immediate per difendersi nascondendosi rapidamente dietro una struttura o attaccare i nemici dell’alto lanciando devastanti granate e bisogna dirlo, la rapidità di movimento consensentita dal gioco rende anche il combattimento più semplice, un’esperienza adrenalinica!
Viene data inoltre al giocatore la possibilità di passare dalla visuale in terza persona alla prima persona in tempo reale per modificare le esigenze del momento.

 

74

Concludendo

Da molti critici di videogiochi il gioco di Ghost in the Shell è ritenuto attualmente uno dei platform shooter che meglio ha superato la prova del tempo su ps1 e questo grazie al suo gameplay semplice, ma estremamente preciso e ai livelli studiati al millimetro per offrire il massimo divertimento al giocatore.
Personalmente ancor oggi mi ritrovo talvolta a cercare di superare il mio limite di tempo su quest’opera per rilassarmi un po’ tra un gioco e l’altro, quindi non posso far altro che consigliarvi di recuperare questo meraviglioso titolo e dargli una possibilità, non ve ne pentirete! 😉

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!

Latest posts by Sagana (see all)