Culto Retrogaming: Medievil ( 1998 )

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Non scorderò mai dei miei otto anni, la sera di pioggia in cui mio fratello portò la prima Playstation in casa nostra. Mi ricordo salire le scale trepidante per arrivare alla sua camera buia, illuminata come un cinema dalle sole immagini proiettate dallo schermo. Ricordo le splendide musiche, le voci, come in un film, diverse dai suoni a cui mi avevano abituato commodore e snes, e non dimenticherò mai il gioco che mi presentò quelle nuove realtà: Medievil!

Non ricordo se si trattasse della demo o del gioco completo, fatto sta che Medievil fu la mia introduzione al 3D e alle meccaniche della “nuova generazione” di videogiochi, che imparai poi a conoscere con Broken Sword, Silent hill, Tomb Raider, Final Fantasy e molti altri.

Medievil esce nell’otttobre del 1998, prodotto dal Cambridge Studio e distribuito dalla Sony e si pone nella schiera dei primissimi giochi che offrirono compatibilità totale con le nuove tecnologie dei Joystick sony: il controller analogico e il Dual Shock (vibrazione).

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A livello di Gameplay Medievil si può dire un Platform d’azione, che trae la sua ispirazione da giochi come Zelda e Ghost ‘n’ Goblins, ma riuscendo comunque a proporre un gameplay unico e molto vario per il periodo d’uscita.

Il nostro protagonista è Sir Daniel Fortesque, eroe di Gallowmeere, eroe per errore di cronaca, in quanto il caro Dan muore colpito da una freccia durante il primo assalto alla fortezza di Zarok, il mago malvagio, nemico del gioco. Per tale ragione, quando Zarok ritorna e prepara il suo esercito di non morti per vendicarsi, Sir Dan, risvegliato per errore dal sortilegio di resurrezione, inizia la sua vera avventura alla ricerca della redenzione.

Sir Dan attraverserà tutti gli ambienti più classici dell’ horror gotico, dal cimitero alla città infestata, dai campi di grano popolati da spaventapasseri posseduti alla nave fantasma, fino ad arrivare alla tana di Zarok stesso…

Medievil è invecchiato sotto molti aspetti negli anni, dalla telecamera che si sposta con i grilletti del pad, alla grafica non certo brillante, ma per quanto riguarda, estetica, musiche e gameplay, si può ancora definire un gioco più che divertente, che consiglio a tutti quelli se lo fossero perso, ma diciamoci la verità, se mai avete posseduto una Playstation nella vostra vita, ci avete già giocato 😉

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Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!

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