Culto Retrogaming: Super Mario Bros 2

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Benvenuti cari cultisti amanti del retrogame ad un nuovo culto retrogaming. Dopo aver parlato di Yoshi’s Island e Super Mario Bros 3 a parlare della saga di Mario facendo un piccolo passo indietro concentradomi un secondo su Super Mario Bros 2, conosciuto in Giappone come Super Mario USA.

Perché parlare di questo gioco? E’ presto detto. In Giappone il seguito “ufficiale” di Super Mario uscì nel 1985 (un anno dopo il primo capitolo) ed era praticamente identico al primo come dinamica di gioco ma con l’aggiunta di nuovi nemici e pericoli, oltre a un lieve miglioramento grafico. Questo gioco, considerato troppo difficile per gli occidentali non arrivò in occidente fino al 1993 quando venne compreso nella cartuccia Super Mario All-Stars per snes con nome si Super Mario Bros: The Lost Level. A soluzione del problema venne creata una versione occidentale di Super Mario Bros 2 che uscì nell’88 in America arrivando quattro anni dopo in Giappone. Questa versione è proprio quella di cui voglio parlarvi oggi!

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Come prima cosa bisogna dire che questo gioco si discosta del tutto dal precedente Mario (e anche dai successivi) come stile di gioco. Si potrà scegliere all’inizio di ogni livello tra quattro personaggi (Mario, Luigi, Toad, e Princess Peach) ognuno con caratteristiche diverse. I nemici al posto di essere classicamente schiacciati possono essere sconfitti colpendoli con i vari oggetti che vengono letteralmente sradicati dal terreno. I nemici stessi possono essere raccolti e lanciati. Oltre a ciò dal terreno si potranno raccogliere delle pozioni che, una volta gettate a terra, daranno accesso a una porta. All’interno di essa, a seconda di dove è stata lanciata la pozione potremmo trovare delle monete (sradicando anch’esse dal terreno) oppure un fungo che ci darà un cuore in più permettendoci di resistere a più colpi. Altra cosa interessante è che in questo capitolo in boss finale non sarà Bowser ma il terribile Wart. Anche i vari nemici di fine mondo saranno a loro modo variegati e rappresenteranno una sfida per il giocatore.

Super Mario Bros 2 - Final Boss

Insomma questo gioco che se ne esce con dinamiche del tutto diverse da quelle dei classici Mario è, secondo me, un titolo da provare sicuramente. Oltre a rappresentare un tocco di novità nei primi capitoli della saga sa dimostrarsi sempre divertente e mai noioso. Inoltre per chi volesse approfondire questo gioco prende pesantemente ispirazione dal gioco giapponese Doki Doki Panic, da cui prende dinamiche, nemici e vari boss. Se riuscite a giocarlo fateci sapere cosa ne pensate!

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Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari