Culto Retrogaming: Super Mario Bros (Nes)

images

Chi non conosce Super Mario?? Il simpatico idraulico salterino (di cui abbiamo parlato già qualche volta) che ha riempito, nei suoi molteplici anni di carriera, le giornate di più di qualcuno di noi. Oggi voglio parlarvi del primo capitolo della saga del simpatico ragazzone, o meglio non voglio farlo. Oggi voglio raccontarvi dell’emozione provata a giocare alla sua vecchia versione per NES che da poco ho avuto modo di provare. Cosa cambia rispetto alle altre versioni? Bhe a parte qualche animazione e svariati in meno praticamente niente. Cambia l’esperienza psicologica di giocare ad un gioco storico su una piattaforma storica come quella del primo Nintendo. Cambia il fatto che accedere a quella schermata storica, premere start e iniziare a giocare è incredibilmente diverso da come è sempre stato. I più vecchi dei nostri lettori o gli appassionati più duri e puri sanno di cosa sto parlando.

TM_3DSVC_SuperMarioBros

Super Mario è un gioco estremamente semplice ma complesso al contempo. La dinamica del gioco è intuitiva e scorrevole. Salta, schiaccia, a volte nuota, abbatti Bowser, salva la principessa (a meno che non sia in un altro castello come ci annuncia il 90% delle volte Toad, che odiamo e amiamo…ma in fondo sennò come poteva proseguire il gioco?). Gioco che però non è cosi semplice come potrebbe sembrare. Andando avanti coi livelli i nemici si fanno più numerosi e quella di saltare nei modi e nei tempi giusti diventa una questione di abilità e quella di non urlare impropri fermandosi per l’ennesima volta nello stesso identico momento diventa questione di calma che nemmeno anni di meditazione potrebbero regalarci.

57098-Super_Mario_Bros._(Japan,_USA)-6

Poi arrivano quelle sfide con se stessi e con la propria abilità. Ad esempio finire il gioco senza morire, magari passando grazie alla zona warp da primo al quarto mondo, oppure in quella successiva dal quarto mondo al sesto, al settimo o all’ottavo. Warp Zone che da piccolo avevo trovato quasi per caso (almeno la prima) quando, semplicemente per finire il fretta il secondo livello, mi ero impuntato sul tentare di salire sopra il muro che portava oltre lo schermo (oooh cara tendenza a cercare improbabili segreti nei giochi che mi è arrivata direttamente da Doom, ti vorrò per sempre bene).

download (3)

Tutto questo conta poco, in effetti, con il Mario del NES è la sua prima apparizione in un gioco tutto suo. Ma era la cosa più calzante e il modo migliore per riportarci alla mente la bellezza di un vecchio gioco, nella sua semplicità iniziale, quando ad avercelo davanti i ragazzi pensavano non potesse esserci di meglio. Immaginiamo un mondo senza Fallout 4, Metal Gear 5 e compagnia bella. Immaginiamo un periodo dove un giocatore aveva le vecchie console oppure i cabinati mangia gettoni. Cerchiamo di assaporare la bellezza del momento quando, per un istante (anche se è più giusto dire ore), ci isoliamo con una vecchia console od un emulatore che ce la riproponga ed iniziamo la partita ad uno di questi mostri sacri. I veri amanti dei giochi capiranno.

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari