Culto Retrogaming: Vampire Hunter D

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Oggi voglio ricordare con voi un gioco di nicchia per la vecchia playstation 1, ovvero, Vampire Hunter D!

Forse alcuni di voi conosceranno questo nome per via della serie di manga o per i due film, abbastanza famosi tra i fan degli anime underground, ma quanti tra voi hanno avuto la fortuna di conoscere questo gioco tramite la cara vecchia capostipite sony? Non molti immagino, ma non preoccupatevi, oggi rimedierete 😉

vampirehunterdpsxUscito in europa negli ultimi mesi del 2000, Vampire Hunter D venne visto come un mero clone di Resident Evil (come moltissimi giochi in quel periodo, e abbastanza ingiustamente visto che vi era semplicemente un riutilizzo di alcune meccaniche, cosa che oggi, viene vista come normale e addirittura apprezzata a volte!), ma la verità è che il titolo si pone più come un nonno di devil may cry, un misto di resident evil e medievil, se proprio vogliamo.

Grafica di gioco, filmati e controlli sono in linea con la maggior parte dei giochi del periodo, non con i classici, ma con i titoli che uscivano normalmente e che magari passavano un po’ in sordina visto il numero di grandi titoli usciti tra il ’98 e il ’00 per la console!

Questo perchè Vampire Hunter D non è mai stato un gioco da 10 e lode, ma un titolo da 7 che i critici dell’epoca bocciarono più per paragone con i grandi titoli che stavano uscendo e per l’illusione che la qualità complessiva di quei grandi titoli andasse vista come una norma, da quel punto in poi, che illusi! .

vampirehunterdpsxplayDetto questo, di che parla Vampire Hunter D? Il gioco segue a grandi linee la trama del film Vampire Hunter D: Bloodlust: Il protagonista è D, un damphir, ossia un essere per metà umano e per metà vampiro, che si guadagna da vivere cacciando Vampiri e altre creature. La storia inizia quando il ricco John Elbourne chiede a D di salvare la figlia Charlotte, rapita da Meier Link un potente vampiro, in cambio di una somma impressionante. A livello di gameplay Vampire Hunter D è come descritto sopra, un misto tra medievil e RE, telecamere fisse, tank controls, attacchi melee in tempo reale, oggetti visibili a schermo e così via. Il livello di sfida non è altissimo, ma una buona grafica, una colonna sonora calzante e l’interessante (per quanto semplice) trama aiutano a godersi il titolo.

Alla fine, non posso che consigliarvi un replay di questa piccola gemma della play, chiudendo un occhio sui lati del gamplay che sono invecchiati male, potreste riscoprirvi affascinati e nostalgici giocando Vampire Hunter D per la prima volta 🙂

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!

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