Culto Underground – Jesus Cult: Intervista a Cesare Sannino

Cari amici di Culto, per la mia personalissima rubrica “Jesus Cult, che si propone di andare ad esplorare l’arte, musicale e non, legata al cristianesimo e alla figura di Gesù, vi propongo oggi l’intervista che ho condotto a Cesare Sannino, ideatore della unblack metal band “Animae Capronii”. Un’intervista che si snoda attraverso le esperienze personali e di conversione di Sannino, che ci spiega come nasce questo progetto e ci illustra, da un punto di vista tecnico e melodico, quali siano le influenze musicali che più hanno rilevanza nel suo lavoro.
Cesare ci propone un messaggio di speranza e di Amore, espresso non solo dalle risposte alle domande che gli ho posto, ma anche attraverso i suoi testi.
E ci spiega come sia possibile coniugare sonorità oscure con un messaggio cristiano, sfatando il mito di una apparente incompatibilità.

Dunque..caro Cesare.. Vuoi raccontare brevemente a noi lettori di Culto Underground come nasce il progetto unblack Animae Capronii?

Un saluto ed un ringraziamento innanzitutto a voi ed ai lettori di Culto Underground! Animae Capronii nasce nel 2003 inizialmente con il nome di Armagherion,e non ancora come band unblack. Infatti in quel periodo avevo un pò lasciato la mia fede,e mi ero lasciato trascinare nel mondo oscuro del black metal più tradizionale. Dopo anni di attività (+ o meno nella primavera/estate del 2008) mi resi conto della vuotezza della mia vita e della mia anima,e decisi con tutte le mie forze di riavvicinarmi a Dio passo dopo passo,sia nella vita che nella musica.

Musicalmente parlando ero influenzato dai classici gruppi norvegesi,registravo live su cassetta utilizzando solo chitarra voce e percussioni (seguitamente una drum machine)

Ho sentito in alcuni punti di certi tuoi lavori degli echi provenienti dagli Immortal..quanto peso ha avuto questa band nella tua musica?

Parecchio,sono la prima band che mi ha fortemente influenzato,seguiti poi da Satyricon & Darkthrone. Fra l’altro la prima t-shirt black metal che io abbia mai indossato è proprio degli stessi Immortal. Dischi come ‘Diabolical fullmoon mysticism’,’Pure Holocaust’,’Battles in The North’ e anche i + recenti ‘At the heart of winter’,’Damned in black’ & ‘Sons of northern darkness’ sono ancora fra i miei ascolti preferiti.

Ci hai detto che il nome iniziale della tua band era Armagherion..vuoi raccontarci come è avvenuto il cambio del nome e come mai, pur avendo tu ora un progetto unblack, è rimasto il nome Animae Capronii? A me quest’ultima cosa l’avevi raccontata ma sarebbe bello condividerlo con i nostri lettori, perchè secondo me è una cosa molto profonda!

Il nome iniziale Armagherion era l’incrocio fra Armagedda (primo batterista degli Immortal nonchè una black metal band svedese) e Therion (altra band svedese che mi è sempre piaciuta,sia dagli inizi death metal che nel seguito sinfonico). Non decisi immediatamente di cambiarlo,in una sessione di registrazione con due amici come chitarristi ospiti,uno di loro (Martino Cornaggia) mi suggerì il nome Animae Capronii,in latino scorretto ma che indicava il sound selvaggio di quelle registrazioni. Quando decisi di cambiare ed iniziare a scrivere inni al Signore come testi,non volli però modificare il nome,in quanto per me esso assunse un nuovo significato: come nell’antico Israele il capro veniva sacrificato x l’espiazione dei peccati,io ‘sacrificavo’ (o meglio donavo) la mia musica ed i suoi testi unicamente all’Altissimo,per il perdono dei miei peccati e soprattutto x portare questo esempio a chi ancora è nelle tenebre,per dare un’incipit a cambiare vita e dare anche testimonianza della grandezza di Dio.

Cesare, questa è veramente una grande testimonianza!! Come risponderesti a chi dice che c’è incongruenza tra il suonare sonorità black e il cristianesimo, a chi dice che l’ unblack è insensato?

Mia moglie stessa me lo dice,ed anche moltissime altre persone,musicisti e non. Io continuo perchè dentro di me sento che sto facendo tutto questo con sincerità d’animo. C’è chi dice che la forma va pari pari con la sostanza,ossia che testi cristiani non possono essere espressi con simili sonorità. Io vi dico che questa affermazione non è una legge e sono ben lieto che vi siano molte band che perseverano con questo discorso.La musica è intrattenimento che può assumere vari stili,sonori ed estetici. Noi la usiamo come veicolo x trasmettere il messaggio di Cristo,soprattutto a chi ne ha più bisogno,coloro che sono immersi nella negatività del black metal. Usiamo la loro stessa musica come medium per avvicinarli alla Verità,e contemporaneamente siamo felici di usare il nostro stile di musica preferito ma con testi degni e con un profondo spessore.

Inutile dire che sono pienamente d’accordo con te, Cesare..d’altra parte se amiamo il Signore non possiamo ascoltare qualcuno che lo offende e lo disprezza..però se amiamo le sonorità proprie del black chi ci impedisce di unire queste due aspirazioni? D’altra parte la Musica è Arte e dono di Dio non è forse così?

Parole Sante Giada! Così come tutte le cose che rendono bella la Vita.

Ben detto!! E senti, vuoi raccontarci un po’ che percorso hai seguito nei tuoi ultimi lavori? Scegli un album per te più rappresentativo e raccontacelo!

Un album significativo è stato ‘Winter Psalms’,in quanto proprio da questo avevo iniziato l’ambizioso progetto di mettere in musica il Libro dei Salmi della Bibbia,che mi ha sempre colpito perchè mi ritrovavo molto in queste profonde scritture,dove il salmista chiedeva perdono a Dio per i peccati e gli errori commessi,e spesso esprime come in Dio vi sia sempre un rifugio sicuro,come lui non sia indifferente nella nostra Vita come credono alcuni,ma sia sempre al nostro fianco disposto ad ascoltarci anche quando siamo soli ed afflitti nella sofferenza del mondo. ‘Winter Psalms’ è stato un album di ritorno ad un suono black metal al 100%,mentre molte altre mie registrazioni riportavano (e riportano) una gran mescolanza di stili con venature gothic rock,darkwave e power/heavy metal.Winter Psalms già dalla copertina era tutto un programma,ed era anche piuttosto evocativo. La foto era di una vecchia escursione in montagna dopo l’inverno,ed in quell’occasione non potevo fare a meno di ammirare la splendida natura di questa stagione,un altro meraviglioso dono di Dio.Siccome era sempre inverno decisi di intitolare l’album ‘Winter Psalms’ (Salmi d’inverno),e come testi utilizzai i Salmi da 1 a 10. Il primo testo ,’Two Ways’ era già di per sè molto significativo perchè indica che nella vita ci sono 2 strade: quella della Luce al fianco di Dio e quella della perdizione,che conduce solo ad infelicità ed angoscia nelle tenebre. Il mio pezzo preferito è la traccia 3 ‘Lament of a Beliver’,sia x l’intensità del pezzo sia per come è espresso musicalmente parlando.

Caspita, questa intervista è veramente una testimonianza!! Un’ultima domanda: vuoi lanciare un messaggio ai nostri lettori? C’è qualcosa che vorresti dire?

Sì,più che volentieri. Raccomando a tutti di non farsi vincere dalle angoscie che ci porta questo mondo,tramite tutte le cose spiacevoli che vediamo attorno a noi,e tutti i cattivi ideali trasmessi dai media o da altri canali diretti o indiretti. Come già vi dicevo Dio è una realtà,un rifugio sicuro ed un Padre amorevole,sempre pronto a tenderci la mano per sollevarci e guidarci. Non confondete la realtà con la fantasia,e fate tutto ciò che è in vostro potere per reprimere i cattivi sentimenti,anche nelle piccole vicissitudini della vita quotidiana. sono il primo a dirvi che è più facile dirlo che farlo,ma non abbattiamoci mai e teniamo a mente che solo con l’amore possiamo accumulare tesori in cielo,decisamente più valevoli di tutte le effimere ricchezze terrene! Un grandissimo abbraccio,e grazie Giada per quest’intervista!!! E se desiderate ascoltare un pò di musica black metal con testi cristiani non esitate a chiedermi personalmente,sono sempre più che felice di condividere la mia musica con tutti voi! A presto!

Grazie a te Cesare!! E sia lodato Gesù Cristo!! Stay metal!!

Sempre sia Lodato! Grazie ancora Giada!

Black Princess

Sono BlackPrincess..laureata in Filosofia e attualmente in attesa di entrare al dottorato..appassionata di Medioevo e di Filosofia (ovviamente), sono cattolica e amo molto approfondire gli argomenti legati alla mia fede. Non amo il cinema, ma apprezzo molto i musical, specialmente apprezzo "Il fantasma dell'opera".
Amante del metal, soprattutto il filone unblack (musicalità black ma testi cristiani), collaboro con le recensioni per il sito Whitemetal.it
Sorella di Nemo, sono stata da lui reclutata per questo blog e sono felice di collaborarvi sebbene lui smorzi sempre la mia vena creativa!!