Intervista: “Cindy & The Rock History” ai microfoni di Culto Underground

 

“CINDY & THE ROCK HISTORY” IN CONCERTO A ROCKXMAS 2014, L’INTERVISTA INTEGRALE

È una stellata serata novembrina e ci troviamo alla Fiera di Gorizia, fra gare di Go-Kart, roboanti motori, piloti, musica rock, bellissime ragazze e stand enogastronomici.

Carissimi lettori di Culto Underground, quella che di seguito vi riporto è l’intervista fatta a “Cindy & The Rock History“, cover band friulana, in concerto durante la rassegna motoristica di MotorXMas 2014.

La band ha davvero messo corpo e anima nelle due ore di concerto, liberando energia e adrenalina, suonando brani di Pink Floyd, AC/DC, Led Zeppelin e tanto altro rock durante tutta la serata.

Prima del concerto Cindy con anche tutta la band al suo fianco si sono concessi in una divertente ed esauriente intervista a riguardo della loro attività di musicisti, della passione per la musica rock e altro.

Di seguito l’intervista, buona lettura!!.

Introduzione: buonasera a tutti e vi ringrazio per essere qui ad ascoltare, grazie anche Cristian Lanza per aver introdotto quella che sarà l’intervista per questo RockXMas 2014. Un evento  musicale, che è stato organizzato, all’interno del MotorXMas, dal Comune di Gorizia, l’Assessorato alle Politiche giovanili in collaborazione con il Punto Giovani.

Questa sera con noi “Cindy & The Rock History”, per un concerto unico, due ore di rock e di energia pura. Siamo qui insieme per ripercorrere cinquant’anni della storia del rock, con uno spettacolo al passo con i tempi grazie all’uso delle proiezioni video che accompagnano il concerto per tutta la sua durata.

Alla voce abbiamo Cindy Cattaruzza, alla chitarra Andrea Rigonat, alla batteria Carlo Bonazza, al basso Giulio Biasinutto e alla chitarra Fabrizio De Ros.

Domanda (D): vorrei iniziare con una domanda di carattere generale per introdurre: qual è il vostro percorso personale all’interno del panorama musicale odierno?.

Risposta (R) Cindy: per me l’inizio è stato uno dei più classici, ovvero coro della chiesa, coro gospel per poi arrivare alla prima band. Il Rock è stato il comune denominatore di tutte le mie esperienze musicali.  È stato un percorso abbastanza standard all’interno del panorama della musica. Lascio la parola anche agli altri, passo la parola a Carlo, il batterista.

Carlo: buonasera a tutti, anche io ho iniziato come Cindy con i primi gruppetti locali, esibendomi in vari locali e bar in giro. Poi ho iniziato le miei prime collaborazioni importanti attorno ai vent’anni, suonando con artisti affermati a livello italiano.

Giulio: ciao a tutti, buonasera, anche io ho cominciato da giovanissimo, da bambino, a cinque anni, con gli studi di piano forte. Arrivato alle scuole superiori ho conosciuto persone con i capelli lunghi (metallari NdR) che mi hanno introdotto alla musica suonata, alla musica delle band e da lì è partito un po’ tutto.
Cambi di strumento, tentativi ed esperimenti, pianoforti, basso, chitarra, batterie ecc.  poi ho trovato la mia dimensione con il basso ed eccoci qua.

Andrea: Ciao a tutti, ho iniziato suonando la chitarra classica in una scuola di musica a Gorizia, con la passione per il blues poi il rock. Negli anni mi sono mescolato con diversi personaggi, fino a formare diverse band e per poi registrare in studio.

(D) Ora che sappiamo un po’ più su di voi, vorrei capire: quale è stata la dinamica della vostra formazione?. E quali sono le motivazioni che vi hanno unito insieme in questo progetto?.

(R) Cindy: questo progetto è nato dopo  una serata, la classica serata di cover, una serata estiva. A fine concerto, finito di smontare e caricati gli strumenti, ci si ritrova tutti al bar a bere e parlare. Si parla di quello che si potrebbe fare, bene o male il rock è il genere che ci accomuna, che piace a tutti noi e che ascoltiamo. Quindi chiacchierando fra di noi ci siamo chiesto come avremmo potuto dare un senso ad un progetto, ad una band che non fosse la classica cover band. In pratica abbiamo dato un senso a quello che ci piace. Infatti lo dico sempre che mi ritengo fortunata ad avere questo gruppo, perché a fine serata riassume tutti i brani della mia storia musicale. Per me è una fortuna, magari non tutti lo capiscono, magari quelli che suonano solo musica propria non lo capiscono. Io non scrivendo, non essendo una cantautrice, mi ritengo molto fortunata a poter cantare quello che mi piace attraverso i “The Rock History”. Diciamo che tutto è nato da questa passione comune per il rock.

(D) Cosa ne pensi della vostra partecipazione a RockXMas?.

(R) Cindy: si sa che la relazione motori e rock c’è sempre stata, il binomio che è sempre esistito. Infatti ci capita spesso di suonare ai motoraduni, abbiamo suonato anche l’anno scorso al motoraduno europeo della Harley Davidson ed è stato molto bello. È un genere che è più relazionato a certi tipi di contesti.

(D) Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate del panorama musicale goriziano e, se avete un’opinione, di quello nazionale.

(R) Giulio: parlerò prima del panorama nazionale e poi di quello goriziano. Innanzitutto vorrei dire che, riguardo alla nostra band, siamo un gruppo molto eterogeneo, perché a parte la provincia di Trieste, abbiamo componenti da tutte le provincie friulane: Gorizia, Udine e Pordenone. Riguardo al panorama musicale italiano, possono dire che mi piace moltissimo. Fin da quando ho cominciato ad ascoltare musica, curiosando tra le varie cassette dei genitori, saltavano fuori vari cantanti di quell’epoca, fra cui Massimo Ranieri e tante cose molto interessanti e melodiche. La musica italiana mi è sempre piaciuta per l’importanza che ha sempre dato alla teoria e soprattutto alla profondità dei testi. Che poi in noi siamo esterofili, lo si sa, soprattutto le nuove generazioni, fin da quando sono iniziate ad arrivare le prime canzoni dall’estero siamo sempre stati molto colpiti da nuovi suoni e da queste modo, di fatto snobbando un po’ il panorama musicale italiano.

Poi volevo dire che la discografia italiana, ma la discografia in generale ultimamente, ha subito qualche duro colpo con l’avvento di internet, che sta portando il pubblico verso un’altra cultura musicale. Adesso il concerto te lo puoi guardare su internet, Youtube, la musica te la puoi benissimo scaricare, quindi sta diventando quasi un “sottofondo” la musica.

(D) Riguardo la questione del panorama musicale, se non proprio goriziano, almeno locale?.

(R)Giulio: il panorama musicale locale, facendone parte anche io, ha delle realtà che continuano a produrre musica propria, lottando con la disinformazione dei locali che danno la possibilità di fare musica. Solitamente chi fa musica propria deve veramente farsi il mazzo per entrare nel circuito oppure deve essere veramente forte, non economicamente, ma deve essere molto motivato per costruirsi da solo gli eventi e inserirsi nei giusti contesti. Comunque in Friuli ci sono molte realtà davvero valide, anche conosciuti a livello nazionale.

(D) Terrei il focus dell’intervista sull’aspetto che hai evidenziato, secondo me alla perfezione, ovvero: qual è l’importanza dei social media e delle community on-line nei confronti della vostra musica?

(R) Giulio: abbiamo tutti, o quasi, un profilo Facebook, è molto importante tenere sempre un contatto con il proprio pubblico, perché chi ti viene a sentire ti vuole seguire sui vari supporti telematici. In questo modo chi ti viene a vedere, poi ti scrive anche sui social network è giusto che abbia una risposta a questa sua partecipazione. Devo dire, c’è il rischio di perdersi perché è un po’ dispersivo, comunque funziona sempre il rapporto e il contatto diretto con le persone.

(D) Vorrei fare una domanda un po’ di routine: quali sono le band che hanno maggiormente influito sulla vostra formazione musicale?.

(R) Carlo: parecchi gruppi, parecchie band. Inizialmente sono stato influenzato da alcuni amici, più grandi di me, che ascoltavano musica un po’ più ricercata, come il jazz. In realtà il Rock ‘n’ Roll l’ho scoperto un po’ più tardi, ma è stata la prima vera emozione che ho provato ascoltando musica: Rolling Stones, Led Zeppelin e The Who, sono i tre gruppi più importanti per me.

Cindy: io sono anche la più giovane, quindi, il primo rock è stato quello dei Guns N’ Roses.

Andrea: io ho iniziato ascoltando quello che passava in televisione, i primi video clip, Duran Duran e altri gruppi Pop. Poi grazie a mio padre, che aveva un’influenza più sul rock, sono andato a seguire chitarristi come Jimmy Page, Jimi Hendrix e le band di cui facevano parte.

(D) Andrei anche a concludere questa intervista, vi ringrazio tantissimo per averci dato il vostro tempo, le vostre opinione, per aver confrontato con noi le vostre idee. Se volete lasciarci con un saluto poi potete dirci i prossimi vostri programmi e concerti ecc..

(R) Cindy: se qualcuno volesse seguirci può trovarci sulle nostre pagine Facebook personali oppure sulla nostra pagina della band. Volendo c’è anche il sito internet. Vi saluto e vi ringrazio da parte di tutti e ci vediamo sul palco.

Intervento conclusivo di Luca Mirai: per concludere Punto Giovani, Comune di Gorizia, ringrazia Culto Underground e Andrea Tomasella per essersi reso disponibile a tenere l’intervista.

Sito internet: www.cindyrockhistory.com/

Pagina Facebook: www.facebook.com/CindyTheRockHistory

Video “Cindy & The Rock History”: www.youtube.com/watch?v=bguxGUYiKRI

Grazie per la lettura, se ti è piaciuta, condividila su Facebook e commenta con una tua idea.

Follow me

Andrea Tomasella

Laureato in Sociologia per il Territorio e lo Sviluppo all’Università di Trieste, è referente del Gruppo Comunicazione del Punto Giovani di Gorizia. Scrive per la webzine di arte underground “Culto Underground”, collabora con il mensile di promozione sociale "Social News" e con il settimanale sportivo "City Sport". Attraverso il suo blog si racconta ed esprime opinioni (sempre personali).
Follow me