Intervista: pignarul alle “Casermette”

PIGNARUL A GORIZIA
Benvenuti carissimi lettori di Culto Underground, questa volta ci occuperemo dell’evento tenutosi nella sera di lunedì 5 gennaio 2015 a Gorizia, il pignarul, falò epifanico alle “Casermette“, nel rione di Montesanto. Il tradizionale evento, organizzato dall’associazione “Comunità Montesanto-Piazzutta“, a cui abbiamo posto qualche domanda per un’intervista in esclusiva.

INTRODUZIONE
Nella zona artigianale dell’area delle “Casermette” in via Montesanto, durante la sera, verso le 19:30/20:00, delle frecce infuocate hanno acceso un enorme falò, evento particolarmente scenografico e suggestivo, che ha richiamato diverse centinaia di persone. Il pignarul è stato accompagnato della distribuzione di jota calda, panettone e bevande, fra cui il vin brulè.

INTERVISTA
Abbiamo posto qualche domanda a Lorenzo Martini, presidente dell’associazione che ha curato l’evento.

Domanda (D): buonasera, ho il piacere di parlare con il presidente dell’associazione che ha curato questo Pignarul 2015. Tradizione che si porta avanti negli anni, con quali obbiettivi e per chi?.
Risposta (R): facciamo questa cosa tradizionale di Gorizia e cerchiamo di portarla avanti, fino a che ci permettono. Noi ci teniamo molto, cerchiamo di valorizzare il rione di Montesanto. Sono molto contento perché c’è stata affluenza della gente, dei goriziani.

(D): tradizione che va avanti da qualche anno..
(R): noi siamo il quarto anno che la organizziamo. Per esempio, al rione di Straccis, l’anno scorso era trent’anni che lo facevano.

(D): come associazione di cosa vi occupate?.
(R): facciamo, nel nostro piccolo e con le nostre risorse, quello che possiamo. Ora stiamo andando avanti col pulire la Villa Frommer (situata in via Montesanto a Gorizia, dove, il 2 gennaio 1993 il cattivo funzionamento di una canna fumaria innescò un incendio che la devastò e portò così al suo abbandono e al successivo degrado ndr). Facciamo quelle cose che potrebbero fare tutti in città, cercare di dare una mano al Comune, o a chi necessità. Chi può dare un aiuto lo dia, perché è una cosa bella.

ORIGINI E TRADIZIONI
I falò di inizio anno sono una tradizione popolare del nord-est Italia, consiste nel bruciare grandi cataste di legno e frasche, durante i primi giorni di Gennaio, alla vigilia dell’Epifania. Questa usanza in Friuli è chiamata, appunto, pignarul. La fiamma simboleggia la speranza, mentre la direzione del fumo e della fiamma hanno diversi detti popolari, riferiti alle differenti direzioni che prendono. Quest’anno erano ambedue diretti verso ovest.

« Se il fum al va a soreli a mont, cjape il sac e va pal mont. Se il fum al va a soreli jevât, cjape il sac e va al marcjât »

La tradizione del falò è altresì un momento di comunità e compagnia, insomma una festa per tutti, da passare assieme.

http://www.youtube.com/watch?v=w8HT-KTdIxU

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Andrea Tomasella

Laureato in Sociologia per il Territorio e lo Sviluppo all’Università di Trieste, è referente del Gruppo Comunicazione del Punto Giovani di Gorizia. Scrive per la webzine di arte underground “Culto Underground”, collabora con il mensile di promozione sociale "Social News" e con il settimanale sportivo "City Sport". Attraverso il suo blog si racconta ed esprime opinioni (sempre personali).
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