Recensione: A Trio – I ragazzi della strada dietro

I ragazzi della strada dietro

Carissimi amici bentornati per una nuova recensione su Culto Undergrond, questa volta parleremo de “I ragazzi della strada dietro“, il nuovo album degli A Trio Crew.

La band

Gli A Trio Crew sono un gruppo RAP nato a Udine nel 2011 dall’idea di tre MC, Gabriele Sirch (CH), Alex Cordovado (SNOOPY) e Alex Pascolo (SHIAN). Nei loro testi, rivolti alla società e all’attualità, mantengono una linea quasi sempre ironica e sarcastica. Nel corso degli anni agli A-TRIO si è aggiunto anche Riccardo Aranda (LIBRA) che ha completato la line-up del gruppo.

Il disco

I ragazzi della strada dietro è la title track ed è subito chiaro che tipo di disco abbiamo fra le mani, rime divertenti e flow che scorre regolare, senza però tralasciare una sorta di consapevolezza mascherata da menefreghismo. Si prosegue con Foolish, un brano che suona in pieno stile old school, poi No ve’ mesi e Profumo di fi, questi due brani suonano un po’ sottotono rispetto al resto del disco,  risultando a tratti banali.
Faccia di libro è un brano divertente e il titolo parla da sé. Facebook è rivisitato dagli A Trio in chiave ironica, pur senza tralasciare concetti importanti e collegati al popolare social network: privacy, autostima, dipendenza ecc. T-Rex è un brano che non decolla durante l’ascolto, invece è ben diverso S.T.N., che sulle note della celebre canzone Save To Night di Eagle-Eye Cherry, risolleva l’armonia del disco spingendo su dei ritmi più movimentati.
Columbine è il brano più impegnato del disco, che affronta il tema della solitudine senza risultare banale e accompagna l’ascoltatore nei meandri più cupi dell’intero lavoro. Pedoni, in questo brano gli A-Trio sdrammatizzano il tema della sicurezza stradale con la schiettezza di vuole guardare avanti nonostante sia consapevole che la problematica esiste e sia piuttosto importante. In La mia classe ciascuno dei componenti degli A-Trio racconta la propria esperienza scolastica in modo caricaturale, Sc.Amica invece è una sorta di storytelling in cui il gruppo ci parla del loro amore per le belle ragazze. Mauro in bici e Toy Boy sono altri ottimi esempi di Rap esilarante. Il cd si conclude con A-Trio dance e la bonus track Boh!, in quest’ultimo brano ha collaborato anche il beatboxer friulano Skyl.

Contatti

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Andrea Tomasella

Laureato in Sociologia per il Territorio e lo Sviluppo all’Università di Trieste, è referente del Gruppo Comunicazione del Punto Giovani di Gorizia. Scrive per la webzine di arte underground “Culto Underground”, collabora con il mensile di promozione sociale "Social News" e con il settimanale sportivo "City Sport". Attraverso il suo blog si racconta ed esprime opinioni (sempre personali).
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