Recensione: Äkta människor (Real Humans)

 

aka manniskor cover

Bentornati cultisti! Oggi per culto Underground vi parleremo di  Äkta människor un telefilm di fantascienza svedese del 2012 che non dovreste perdervi assolutamente!

La produzione

Äkta människor (Real Humans in inglese) è stato scritto da Lars Lundstrom  e diretto dalla coppia harald hamrell e Levan Akin. Il trio sopracitato già reduce di carriere accomunanti il genere poliziesco si confronta quindi con un genere di film a loro estraneo: la fantascienza, con strabilianti risultati.
Sia a livello di fotografia, effetti speciali e direzione ci troviamo di fronte ad un prodotto che fa concorrenza agli standard delle produzioni americane più riuscite, ed a livello di trama e dialoghi riesce anche meglio di questi ultimi.
In patria il telefilm è stato trasmesso dalla SVT (Sveriges Television), la televisione pubblica nazionale svedese ed i diritti per l’Inghilterra sono stati acquistati già dopo la messa in onda dell’episodio pilota dalla Kudos Film & Television, che secondo voci non ufficiali starebbe decidendo se crearne un remake inglese, piuttosto che doppiare il telefilm originale.

Äkta människor

Il soggetto di Äkta människor è piuttosto classico: Come sarebbe una società in cui i robot hanno forma umana e convivono con gli esseri umani?

A leggerlo così passa anche la voglia di guardarlo, ma come per altre grandi opere, ciò che caratterizza Äkta människor è l’intreccio della trama o per meglio dire: delle trame! Nel telefilm difatti seguiremo le vicende di un folto numero di personaggi (più di una decina) le cui microstorie si collegheranno tra loro in modi difficili da sospettare, ed ognuna di queste storie ci avvicinerà al mondo del telefilm, diviso ovviamente tra gruppi favorevoli ai robot e gruppi contrari (appunto gli Äkta människor che danno il nome al telefilm). Avremo quindi la storia del pensionato che non riesce a cambiare il suo vecchio robot da compagnia ormai obsoleto e guasto così come la storia di una famiglia rovinata dall’amore malsano di una donna, fin troppo affezionata al robot da compagnia, che costringerà il figlio a convivere con entrambi allontanandolo dal padre, vedremo personaggi che lavorano con i robot, altri che ci fanno sesso, insomma ci verrà mostrata una panoramica generale del mondo molto completa.

E poi c’è la trama principale, di cui è impossibile parlare senza fare spoiler, vi dico solo che inizia come una banale storia d’amore tra un ragazzo ed una robot, per poi diventare il centro di una serie di flashback sempre più assurdi che cambiano del tutto la prospettiva con cui lo spettatore guardava alla cosa.

(Aggiornamento del  1-12-2013)

Di aspetti negativi evidenti non c’è ne sono molti, uno dei più pesanti è la mancata localizzazione italiana, sia nei dialoghi che nei sottotitoli, che può rendere faticosa la visione nei punti in cui la trama si fa più ombrosa. Un altro aspetto negativo è il finale che lascia lo spiraglio (forse sarebbe meglio dire una voragine) di una possibile seconda serie, lasciando così in ballo alcuni dettagli importanti della trama!

 

È stata annunciata e sta per partire in questi giorni la trasmissione della seconda serie in Svezia. Nel frattempo i mitici fansubbers di Subsfactory hanno iniziato la traduzione dei sottotitoli in italiano, quindi anche i meno esperti nelle lingue anglofone potranno godersi questa meravigliosa serie!

Detto questo, cosa aspettate? Äkta människor lo trovate ovunque sul web, andate a guardarlo!

 

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!

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