Recensione: Al-Kamar – Abstract Speed

al-kamar

Bentornati Cultisti ad una nuova recensione da parte di Sagana, oggi vi parlerò di un gruppo di shoegaze black metal piuttosto particolare, gli Al-Kamar!

Al-Kamar

Al-Kamar, storpiatura di Al-Qamar (luna in arabo) in cui Kamar prende il significato di un atto che ha un inizio, una continuazione ed una fine, è il nome una one-man-band giapponese di shoegaze black metal formata a Yokohama nel 2008 da Riuji Tsukisima, sulla cui vita abbiamo poche informazioni raccolte più che altro nel blog ufficiale del progetto.
I temi trattati negli album così come le piccole informazioni lasciate tra un sito è l’altro ci fanno comprendere come Tskukisima sia alla fine dei fatti un giovane Hikkikomori, rinchiuso in casa come molti altri che ha prodotto i suoi cd in modo amatoriale con un pc, internet e una certa dose di fantasia.
Egli ha inoltre aperto un’ “etichetta” di musica advangarde/sperimentale N’nugullahrafa Productions , che è invero una semplice pagina di bandcamp ove sono pubblicati a download gratuito alcuni dischi indipendenti di musica sperimentale.
Il progetto, ha ora all’attivo due album, due ep, un singolo e una compilation.

Abstract Speed

Mi sono avvicinato ad Abstract Speed quasi per sbaglio. Il caro youtube stava impazzendo vedendomi cercare un giorno black metal, un giorno allegre canzoni pop cantate dalle vocaloid così per farmi contento mi ha trovato un misto di entrambi.
Abstract speed difatti è “famoso” nel panorama underground per aver unito un black metal moderno ed un classico cantato in screaming con dei passaggi più tranquilli cantati da Miku delle vocaloid, che se non avete presente sono un gruppo fittizio di cantanti pop japponesi le cui voci sono invero programmate al pc tramite un software acquistabile ed utilizzabile da chiunque.

Il disco, analizzato oggettivamente, non è niente di che. Le melodie sono già sentite, lo scream è acerbo, incerto e la parte strumentale per quanto concettualmente renda l’idea, non aggiunge nulla di nuovo. Allora perchè parlare di questo disco?
Perchè ascoltandolo come disco amatoriale, ci si rende conto che rispetto a molti dischi simili, questo rende meglio quell’idea di depressione e estraniamento dalla società che in molti cercano di esprimere. Sarà complice anche la Miku che nelle parti a lei dedicate rende uno strano effetto di falsità computerizzata evadendo il mondo reale e la società che lo sostiene, portando la mente a un futuro tetro e dai toni seppia da far invidia a fallout 3.

Infine la durata del disco di circa mezz’oretta è ideale per quel che il disco deve esprimere, sia a livello musicale che concettuale.

 

Link

Sito ufficiale del progetto

 

Pagina di BandCamp

Pagina di Bandcamp dell’etichetta di Riuji Tsukisima

 

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!

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