Recensione: Astolfo Sulla Luna – Ψ² (PSI QUADRO) (2015)

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Bentornati cari cultisti con un nuovo appuntamento con le recensioni di Culto Underground! Oggi diamo il benvenuto ad un nuovo collaboratore di Culto, “ilmistico”, che ci parla del disco degli Astolfo Sulla Luna! Date una letta!

Benvenuti a tutti i cultisti e le cultiste ad una nuova recensione di Culto Underground su un album di una band tutta italiana e molto, molto underground: parliamo di “Ψ2” (leggasi “psi quadro”) degli Astolfo Sulla Luna.

La band

Gli Astolfo Sulla Luna sono un trio di origini campane nato nel 2010 dall’unione di Rosalia Cecere (chitarra, voce, synth), Francesca del Gaudio (basso) e Gianluca Timoteo (batteria).
Suonano un noise rock che oscilla tra il math-rock e lo slowcore intriso di letteratura e matematica , claustrofobico e insofferente e, talvolta, trasognato.
Precedentemente hanno rilasciato 2 EP : “Moti Browniani” (2011) e “Cancroregina” (2012), entrambi disponibili in free download sul sito bandcamp del gruppo.

Il disco

L’album in questione è il loro primo full-lenght uscito a Novembre del 2015.
Dalla prima traccia, “The Dry Salvages”, veniamo calati metaforicamente in questo luogo oscuro che è quest’opera: voce tra il parlato e l’urlato, chitarra tagliente, rugginosa, sezione ritmica massiccia e furente, per l’occasione un sax enigmatico, a tratti malinconico… veniamo travolti fin dall’inizio.
Segue il singolo “2Acos(π/2)”, l’atmosfera non cambia, anzi capiamo meglio in che incubo febbrile siamo capitati, la ritmica ossessiva che ricorda il rotolare di massi e ingranaggi arrugginiti continua a pestare e la voce rabbiosa non dà pace.
Adesso viene una tra le mie preferite: “Entscheidungsproblem” (“problema della decisione”); si continua con l’incedere zoppicante dei tempi dispari fino a impattare in un’ apertura che sa più di naufragio e ci lascia sfranti sulla riva.
Il resto delle tracce non è affatto giusto che ve le sveli… Voglio però indicarvi un altro brano, tra i più articolati e complessi dell’album, che meglio vi può illuminare sulle potenzialità del trio: “Ibis Redibis Non Merieris In Bello”, dove ritroviamo il sax a dare quel tocco di avanguardia in più alla composizione, il ritmo ora serrato ora rallentato fin quasi all’immobilità ci riversa in quello che è uno dei momenti più onirici e trasognati dell’intero album.

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Conclusioni

Ai cultisti del genere noise rock e delle atmosfere cupo-asfissianti da sogno febbrile è un disco più che consigliato.
Ai cultisti a digiuno di certe sonorità può essere un ascolto non facile da assimilare le prime volte, ma può regalare sicuramente qualche sorpresa riascoltandolo .
Un ottimo disco insomma, carico di emotività ed al contempo di cruda razionalità, pesante e asfissiante con aperture inaspettate.
Lascia il segno questa band con un mix di frustate, percosse e morbosità… uscirne intatti da questo album non sarà facile, vi graffierà e infetterà quasi sicuramente.

Voto: 8 / 10

Contatti

Sito internet: www.astolfosullaluna.it
Bandcamp: astolfosullaluna.bandcamp.com
Facebook: www.facebook.com/AstolfoSullaLuna
Twitter: twitter.com/AstolfoSullaLun
La Concertini di Musica Brutta: laconcertinidimusicabrutta.wordpress.com

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari