Recensione: Bioscrape – Psychologram (2015)

Cari cultisti bentornati al nostro settimana appuntamento con le recensioni su Culto Underground! Oggi mi piacerebbe proporvi un gruppo che mischia sapientemente sonorità del post hardcore con quelle del metal più essenziale e diretto, creando un lavoro particolare ma capace di trascinare l’ascoltatore senza mai stancarlo. Parlo dei Bioscrape e della loro ultima fatica Psychologram.

La Band

I Bioscrape si formano nell’estate 2006 con la voglia di creare un progetto concreto e musicalmente solido. L’anno successivo danno alla luce il primo, omonimo, demo cd che ottiene ottime recensioni sia in Italia che in Europa. Ad esso seguono una serie di esperienze dal vivo grazie ai quali il gruppo riesce a crescere e a consolidarsi musicalmente. A due anni dal primo lavoro nel 2009 la band ritorna in studio e sforna AlienHate, EP di quattro tracce nel quale consolidano la loro crescita musicale facendo emergere il loro ormai consolidato potenziale. Negli anni successivi i Bioscrape raggiungono traguardi importanti. Infatti nel 2011 sfornano EXP.01, il loro primo full lenght e l’anno dopo firmano un contratto discografico con Overdub Recordings. Nel 2014 sono protagonisti di un tour di buon successo nell’est Europa alla fine del quale tornano in studio per realizzare Psychologram, uscito nel Giugno del 2015 e di cui parleremo oggi.

Il disco

Psychologram è composto di dieci tracce caratterizzate da un metal diretto, compatto ed assolutamente intrigante. Quel che ci troviamo davanti è un prodotto che goda di vitalità e varietà con chitarre essenziali e con un ottima caratterizzazione del suono. Suite e vari arrangiamenti effettistici riescono nel compito di creare delle sonorità particolari e trascinanti per l’ascoltatore che si ritrova catapultato in mezzo a suoni a tratti duri ed a tratti inquietanti che si alternano alla perfezione con momenti di più ampio respiro, posizionati sapientemente, per concedere allo spettatore qualche momento per riprendersi prima di trovarsi nuovamente catapultato nell’universo di musica dura che sta affrontando. Il growl è cattivo al punto giusto ma questa cattiveria convive perfettamente con una grande espressività, facendo trasparire la passione messa dal gruppo in ogni singolo pezzo. Soprattutto quest’ultima caratteristica dà al disco una marcia in più. Infatti nonostante le caratteristiche del genere vengano seguite la forte personalità che trasuda da ogni traccia dà al prodotto un volto di novità e freschezza che permane per tutto il lavoro.

Conclusioni

In generale possiamo dire senza indugi che Psychologram è un prodotto di ottima fattura con il pregio di poter essere ascoltato non solo dagli amanti del genere ma anche da chi ama perdersi in mosaici di musica un po’ più pestata ma fatta come si deve. Questo disco conferma la potenza dei Bioscrape come gruppo da tenere assolutamente d’occhio in futuro. Insomma mi sento di consigliare questo lavoro a tutti gli amanti della buona musica, quella che riesce a dare energia e trascinare gli ascoltatori in mondi lontani da qui. Un disco che va ascoltato con attenzione diverse volte per goderne tutte le sfaccettature e per visitare gli universi che vuole far conoscere.

Voto: 8 / 10

 

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari