Recensione: Black Heaven

Black Heaven ( Kacho-Ōji )

 

Bentornati cultisti! Oggi dopo molto tempo, si torna a parlare di anime con Sagana! E torniamo a parlarne con Black Heaven ( a.k.a. The legend of Black Heaven ) serie d’animazione giapponese a tema rockeggiante distribuita dall’allora Pioneer durante la fine degli anni ’90.

 

LIFE CAN BE HARD ( N’ HEAVY ) SOMETIMES

 

Black Heaven tratta la storia di Tanaka Oji, un uomo dalla vita grigia e ripetitiva, che lavora presso un’azienda per mantenere la moglie e il figlio nell’appartamento aziendale. Oji tuttavia non è sempre stato un semplice salaryman, in gioventù era conosciuto col nome di Gabriel e suonava nel band Heavy metal conosciuta col nome di Black Heaven.

La sua esistenza prenderà una piega inaspettata con l’arrivo di Yuki Layla, bella e giovane segretaria del capo che riporterà nella vita di Oji la passione… per la musica, aggiungendoci anche un po’ di avventura a tema fantascientifico!

 

UNA CHITTARRA CONTRO GLI ALIENI

 

Gli Slayer nel 1986 dimostrarono che la durata di un lp non è era per forza legata alla sua bellezza, e in 29 min scarsi sputarono fuori il capolavoro thrash di quell’anno, in barba alle produzioni di 2 ore in doppio cd di oggi.

Black Heaven fa la stessa cosa. I 13 episodi da 25 min l’uno sputano in faccia alla maggior parte delle serie più recenti, dimostrando che in poco tempo si possono costruire dei personaggi credibili, con cui gli spettatori possono empatizzare, una storia divertente, ma con spunti di riflessione e un finale che non deve forzatamente risolversi in uno spiegone né in un cliffhanger nella speranza di fondi per un seguito.

 

Chiariamoci, Black Heaven non è un capolavoro, diversamente, il voto posto a inizio articolo sarebbe assai diverso. La colonna sonora è molto ripetitiva e questo in un anime basato sulla musica può risultare tedioso, inoltre senza una buona conoscenza della scena musicale hard n’ heavy anni 80/90 certe citazioni o la passione di taluni personaggi può mancare di chiarezza di primo acchito. Ci sono diverse scene ripetute o lunghi fermi immagine tipici delle produzioni di quegli anni, che rischiano di annoiare l’utenza attuale, abituata alla frenesia priva di pensiero.

La trama poi, oggi può risultare molto meno originale rispetto all’anno di uscita e unito ai difetti citati poc’anzi, potrebbe farvi pensare “perché quindi, dovrei guardare quest’anime?”.

 

La risposta è trina: Completezza, Coerenza, Carisma.

 

Completezza:

Quest’anime è completo perché comprende in se un introduzione, uno sconvolgimento, un crescendo ed un finale. E durante lo svolgimento non si concentra unicamente su un singolo aspetto, ma comprende sia momenti comici che seri, il dramma non è mai fine a se stesso e la sospensione dell’incredulità non viene mai incrinata, sebbene la serie stessa non si prende completamente sul serio.

 

Coerenza:

Quest’anime è coerente perché porta avanti il carattere dei personaggi per l’intera serie senza sconvolgerlo come espediente narrativo per aggiungere dramma o comicità. Ci sono diversi momenti scontati, ma che si dimostrano meno fastidiosi rispetto ad altri anime, poiché l’utente se li aspetta per via della conoscenza che ha dei personaggi, ed è qui spesso, che la storia ci sorprende al posto loro.

 

Carisma:

Quest’anime è Carismatico perché parla di un uomo adulto (in contrasto con il trend degli anime, che propongono più volentieri adolescenti ), perché parla di rock’n’roll (tema poco sfruttato nell’animazione nipponica) e perché riesce ad unire queste due cose, alla lotta contro gli alieni!

Ed ogni persona che ha vissuto gli anni 90 sulla propria pelle non avrà bisogno di altro per andare a vedere quest’opera 😉

 

 

Conclusioni

Consiglio quest’opera a chiunque abbia bisogno di una visione leggera, ma concreta, per passare il tempo sia da soli che con gli amici, a tifare per il vecchio Oji e la sua chitarra!

 

E voi cultisti? Che ne pensate di Black Heaven? Il prode Sagana vi ha convinti alla visione? No? Lasciate un commento per dire la vostra! 😀

 

 

 

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!