Recensione: Bondage Fairies – Bondage Fairies

bondage fairies cover

Rieccoci cultisti con Sagana e bondage fairies, l’ultimo disco del gruppo fino ad ora, bene apprestiamoci ad iniziare!

Il ritorno dei bondage fairies!

Dopo due anni dal precedente e scadente lavoro “Cheap Italian Wine”, il gruppo dopo aver girato l’europa in concerti decide di far sentire qualcosa di nuovo, anche per presentare i due nuovi acquisti “Bee Bee Prime” alla chitarra e “Drummer boy”… alla batteria! A dicembre del 2011 esce il singolo “Fantasy outfit” su soundcloud e nel giro di un anno esce un nuovo disco, omonimo e portatore di cambiamenti.

 

Un degno ritorno

Dopo la sbandata precedente i bondage non si arrendono, riproponendosi in una nuova veste e con nuovi componenti, trasferendo il loro sound sporco ad 8bit verso un nuovo ibrido di pacato pop/rock elettronico.

Oltre al sound, notiamo sin dalla prima canzone “Clone” un cambiamento nel cantato di Elvis Creep, che rispetto ai dischi antecedenti è più calma, non più trascinante ma narrante delle storie che il gruppo ci va a raccontare.

Il disco si mantiene su uno stile sonoro omogeneo e orecchiabile per le prime sette tracce che ripagano l’ascoltatore più che ampiamente dei soldi spesi, mentre le ultime tre sono forse le meno ispirate della carriera dei fairies. “Clone”, “Fantasy Outfit” e “Morphine” le tracce maggiormente degne di nota. Da notare come l’aumento di chitarre e il cambiamento dalla drum machine alla batteria analogica rendano il sound di queste canzoni più morbido rispetto a quel che si potrebbe pensare.

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!