Recensione: Bondage Fairies – Cheap Italian Wine

cheap italian wine cover

Bentornati Cultisti sulle nostre pagine! Quest’oggi l’onnipresente Sagana qui per voi recensirà il secondo disco dei Bondage Fairies, continuando dove ci eravamo lasciati l’ultima volta!

Ancora Bondage Fairies dopo 3 anni…

Dopo un primo disco al fulmicotone MR. Elvis Creep e MR. Deus Deuceptor iniziarono a girare la Svezia in tour, raccogliendo un certo successo e costruendosi una base di fan tra i più adulti e smaliziati. Nel 2007, spinti dalla casa editrice iniziarono anche a girare delle tournée in Germania e in Francia e successivamente in Inghilterra. Fuori dal paese natio trovano un nuovo pubblico, più interessato a loro per il loro legame con la musica elettronica piuttosto che per i testi o la teatralità che li contraddistingue. Dopo tali esperienze, esce nel 2009 “Cheap Italian Wine”.

Vino Italiano economico

Il titolo del disco rispecchia pienamente il contenuto di quest’album, le prime due canzoni del disco, sono come le sorsate di una bottiglia di vino economico, il sapore non sembra deludere le aspettative, ma tutto ciò che segue “Zeta reticuli” ha il tipico retrogusto amaro che segue la prima sorsata.

Tutto ciò che aveva reso il primo disco un piccolo capolavoro dell’underground è rimasto: L’elettronica spiccia 8bit, le citazioni al retrogaming, l’ironia, l’irriverenza… tuttavia qualcosa non funziona. Qualcosa nella macchina Bondage Fairies si rompe e quel che ne esce fuori e un disco pieno di buone idee mal realizzate.

Canzoni come “Garbage Indie Bands”, “Monolith” e “Tunami Surfers” citano il lavoro precedente, ammiccano da lontano a quelle idee che in tal disco funzionavano e qui no.

Gli intermezzi strumentali “Ska-Edeby”, “I eat children” e “Bee Bee Prime Vs Bee Bee Ferocius” sembrano piazzati nel disco solo come riempitivi, non danno che noia.

“Zeta Reticuli” nella sua semplicità e nel suo cinismo è l’unica perla, ma tuttavia non basta a salvare il resto del disco che cade velocemente nel dimenticatoio.

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!