Recensione: Brocken Moon – Mondfinsternis

Mondfinsternis cover

Cari amici di Culto, oggi recensisco per voi un lacerante esempio di straziante pagan black metal..ossia il full lenght “Mondfinsternis” dei tedeschi Brocken Moon!!

La band

I Brocken Moon sono in attività dal 1999 e la loro formazione è riconducibile alla località di Bruchsal, Baden-Wüttemberg, in Germania.La band è stata davvero prolifica, dal 1999 ad oggi ha all’attivo 5 demo, due compilation e tre full-lenght.
Qual è la particolarità di questa band?
Chi ha già letto le mie recensioni sa già dove voglio andare a parare..Ebbene sì, anche in questa band troviamo la voce di Grim..Per l’esattezza, lui ha collaborato con i Brocken Moon fino al 2005, e io recensirò per l’appunto l’ultimo full-lenght a cui il geniale mito indiscusso del pagan black tedesco ha prestato la voce.
E non è tutto cari amici! Sapete chi c’è alla battria?? Fafnir, membro anch’egli degli Aaskereia!E chi è che ha collaborato all’album del 2008?? Eihwaz degli Askereia! A lui chitarra, basso e tastiera!Fantastico non trovate??
Beh, io sì!!

Mondfinsternis

Si inizia già con un brano lungo più di dieci minuti, Die Eisamkeit meiner Seele..ritmo cadenzato e melodia suadente, scream vorticosamente delirante alternato a una voce parecchio gutturale. Potenza allo stato puro, vortice di note che piovono da ogni parte e scolpiscono nell’orecchio dell’ascoltatore una melodia trascinante.
Schattenwelt inizia con una lenta intro strumentale, che poi si accompagnerà ad un mesto scream..per poi velocizzarsi pian piano presentando un uso delle percussioni degno di nota..e ad un certo punto un gigno di Grim introduce ad uno scream senza precedenti, che sembra quasi non avere un legame con la melodia..un vortice senza fine..Oh, cascata di note che avvolgi l’animo umano in una luce oscura, quanto sei sublime!
Si prosegue così per tutto l’album, tra atroci deliri vocali di Grim, atmosfere cupe ma al contempo trascinanti, lacerazione interiore,..se si ascolta ad esempio Das Tränenmeer verso la fine del brano si è talmente avvolti in una spirale di scream allucinato e note martellanti che si fa fatica ad estranearsi da tale assalto musicale..
I brani si susseguono uno dopo l’altro regalando sempre sensazioni nuove e collegate da quel filo di sublimità che le unisce indissolubilmente.
Mi soffermo un attimo sull’ultimo brano dell’album, ossia Astralwanderung.
Questo pezzo si apre con un’intro davvero solenne e carica di aspettative..si attende, col cuore in gola, a cosa porteranno queste note iniziali..a cosa spianeranno la strada? Si sta in ascolto..in trepidante attesa..si attende..che i toni si alzino..si velocizzino..mentre l’intimo viene pervaso da una cupa solennità..
Per accorgersi poi che quella non era un’intro che faceva da preludio all’ennesimo delirio, ma un pezzo strumentale carico di suggestiva emotività..
Un brano che da solo è un gioiello, perché riesce a creare un’attesa e a lasciare in sospeso per poi trascinare lentamente all’interno della sua suggestività..

Black Princess

Sono BlackPrincess..laureata in Filosofia e attualmente in attesa di entrare al dottorato..appassionata di Medioevo e di Filosofia (ovviamente), sono cattolica e amo molto approfondire gli argomenti legati alla mia fede. Non amo il cinema, ma apprezzo molto i musical, specialmente apprezzo "Il fantasma dell'opera".
Amante del metal, soprattutto il filone unblack (musicalità black ma testi cristiani), collaboro con le recensioni per il sito Whitemetal.it
Sorella di Nemo, sono stata da lui reclutata per questo blog e sono felice di collaborarvi sebbene lui smorzi sempre la mia vena creativa!!