Recensione: La cronaca degli insetti umani di Osamu Tezuka

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Voto 9/10

Cari cultisti rieccoci con una nuova recensione di un prodotto di culto, stavolta parleremo di “La cronaca degli insetti umani” del famoso Osamu Tezuka, conosciuto ai più per Astroboy, Kimba e La Storia dei 3 Adolf. Ma andiamo a dare un occhiata più approfondita ad opera e autore.

Qualche cenno sull’autore

Nato a Takoyana nel 1928 passa gran parte della sua giovinezza a Takarazuka, nel 1946 si iscrive alla facoltà di Medicina di Osaka dove si laurea nel 1952 per poi specializzarsi. Non eserciterà mai la professione infatti a diciotto anni mentre si iscrive all’università esordisce nel mondo del manga, in cui avrà tanta fortuna, con la seria Ma-Chan No Nikki. Il grande successo arriva però l’anno successivo con Shin Takarajima grazie all’uso di inquadrature cinematografiche molto dinamiche che sono controcorrente rispetto alla staticità dei manga dell’epoca. Negli anni successivi escono poi le opere più famose del mangaka tra cui Kimba Il Leone Bianco (con le tematiche riprese poi dalla disney per Il Re Leone), Astroboy, La Principessa Zaffiro e l’inizio dell’incompiuta saga della Fenice. Nel 1958 l’autore crea anche la sua casa di produzione anima la “Tezuka Osamu Pruduction Doga-bu con cui sviluppa la sua carriera di animatore. Per tutto il corso della sua vita l’autore continuerà a sfornare anime e manga fino a spegnersi nel 1989 per un attacco di cuore lasciando incompiute due opere Ludwig B. e Neo Faust.

Qualche parola sull’opera

Disegnato all’inizio degli anni ’70 la storia parla di Toshiko Tomura giovane donna in grado di apprendere a incredibile velocità le migliori caratteristiche, i talenti e i modi di fare delle persone con cui entra in contatto. Non a caso la giovane nel giro di pochi anni è diventata un’artista conosciuta e premiata in molti campi (da quello dell’attrice teatrale passando per quello della scrittura) lasciando però dietro di se una scia di mistero e il fallimento di molte persone a lei collegate. La sua particolarità le farà attirare gli interessi di molti uomini che indagando su di lei rischieranno la loro stessa vita. Ogni personaggio è descritto e delineato a livello caratteriale con grande precisione che da ad ognuno di loro grande realismo e precisione. Questo riguarda sopratutto la protagonista che si ritrova in mezzo a intrighi politici e sociali su cui si riflette anche la sua personalità.
Il rimando agli insetti presente nel titolo dell’opera si troverà nelle caratteristiche dei personaggi (a partire dai nomi) e nei titoli dei vari capitoli in cui è suddivisa l’opera.
Il disegno di Tezuka come al solito è molto cartoonesco ma anche preciso e adatto raccontare questa storia dai contenuti drammatici e di suspence e mistero.

Conclusioni

Non ho voluto fare spoiler in merito alla trama dell’opera perché penso questa sia un opera che debba essere gustata da chi si trova a leggerla e a immergersi nel mondo presentato dal manga.
Ho apprezzato i disegni che sono molto dinamici e particolareggiati nell’accompagnare lo svolgimento di una storia che è riuscita a coinvolgermi e interessarmi profondamente come solo una grande opera poteva fare.
Mi sento di consigliare quest’opera sia agli appassionati di manga che a quelli di fumetti e di ottime e coinvolgenti storie. Di certo quest’opera di Tezuka, nonostante sia una delle sue opere minori, non deluderà.

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari
  • Punto Giovani

    Osamu… un mito!
    Bella recensione!

  • Nemo

    Il maestro 😀

    Grazie mille!