Recensione: Elettrodomestica – Riciclato Circomusicale

Voto 8,5/10

Cordialissimi saluti, questo mese torno con una nuova recensione, nell’ambito musicale, andiamo a parlare dei “Riciclato Circomusicale” con il loro cd ElettroDomestica.

Per chi non li conosce i “RCM” sono un gruppo composto da quattro componenti sul palco più un quinto alle macchine del fonico. Ascoltandoli dal vivo, in questo appena passato Festival Vegetariano di Gorizia, è apparso chiaro quanto per la band sia importante e fondamentale la sfera dell’invenzione, difatti i “RCM” performano con una serie di strumenti tutti costruiti artigianalmente con oggetti di recupero. Per far capire la genialità di suddetta decisione è necessario vederli dal vivo almeno una volta, per rendersi conto dell’impegno e dell’astuzia necessari a mettere in atto lo show della band. Comunque proverò a farvi conoscere il più verosimilmente questa band, quindi continuare a leggere parrebbe un’ottima decisione.

Premesso che l’accogliente cornice del Castello di Gorizia, il luogo dove il concerto si è tenuto, ha una forte carica e che simili ambientazioni riescono ad aiutare lo show, la band ha presentato al pubblico, appassionato e curioso, i brani del cd che oggi andiamo a recensire.

Il cd si presenta con un confezione in cartoncino ed un foto della band che mantiene la sobrietà in un’epoca pomposa in cui il successo e l’immagine vanno di pari passo con uso, consumo e, troppo spesso, con lo spreco. All’interno c’è un lungo libretto in cui oltre ai testi, apprezzabile la scelta di inserirli, si illustra la strumentazione della band, ad esempio l’Appendichiodi, il Barattolao o il Chiavifoni  fra gli altri. Sull’ultima di copertina c’è un’immagine con tutta la strumentazione ed i titoli delle nove canzoni del cd.

E’ con Terra Arida, dove si canta l’inno ad una ricerca di un’ Africa libera, da cattiverie e violenza, in favore di musica e prosperità, che il cd parte mescolando componenti della musica reggae, tribale e cantato in italiano. E’ la medesima situazione che potremo rintracciare anche in Breezeblocks con la differenza che il testo, questa volta in Inglese, e la ritmica ci rimandano ad una canzone d’amore. Continua il cd con Sconfini, Love Hymn e Rajasthan, brani con un’unica matrice di stampo positivo e veicolante i messaggi di riscatto, reciproco rispetto e di libertà.

Arriviamo così alle tre canzoni finali del cd, ad ora un intenso e piacevole mix di suoni prodotti con materiali di scarto riutilizzati, aventi uno stile davvero nuovo e difficilmente immaginabile. Dicevamo, le tre canzoni conclusive di questo “Elettrodomestica”, rispettivamente BusDarby, Camere d’Hotel (che è anche la mia favorita) e Cappuccinatore, quest’ultima, di quasi nove minuti, è una strumentale con tanto di ghost track conclusiva.

Dopo aver ascoltato e riascoltato il cd dei “RCM” sono tante le emozioni che si provano. Il cd è dannatamente politically correct, piacevole, innovativo e originale. Il suono è curato e pulito, permettendo un ascolto leggero e non necessariamente impegnato. Sperando in futuro nell’occasione di aver a che fare con questa band, resta l’augurio che il realizzarsi di questo progetto sia una vera e propria vocazione più che un abile progetto di marketing.

“Non buttate via niente, anzi SUONATELO”

 

Link al video ufficiale: Riciclato Circo Musicale – Sconfini

Per info: info@riciclatocircomusicale.com

www.riciclatocircomusicale.it

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Andrea Tomasella

Laureato in Sociologia per il Territorio e lo Sviluppo all’Università di Trieste, è referente del Gruppo Comunicazione del Punto Giovani di Gorizia. Scrive per la webzine di arte underground “Culto Underground”, collabora con il mensile di promozione sociale "Social News" e con il settimanale sportivo "City Sport". Attraverso il suo blog si racconta ed esprime opinioni (sempre personali).
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