Recensione: Frei – 2013: Odissea nello spiazzo

Voto 8/10

Bentornati cari cultisti a una nuova recensione di Culto Underground! Oggi torniamo a parlare di una nostra vecchia conoscenza. Sto parlando di Frei di cui tempo fa avevamo già recensito qui la precedente fatica “Sulle tracce della volpe”. Oggi voglio invece parlarvi del disco successivo del cantautore emiliano: “2013:odissea nello spiazzo”.

L’artista

Dell’artista abbiamo già parlato nella vecchia recensione. Per i più pigri però vale la pena spendere qualche parola su Frei. Interessato alla musica fin dall’infanzia, passa buona parte dell’adolescenza ad allenarsi crescendo sia musicalmente che come artista. Poco prima dei trent’anni collabora con varie band, partecipando al primo disco e ai concerti dei “Gli Ex”. Inizia nel 2011 la carriera solista con “Sulle tracce della volpe” seguito, appunto nel 2013 dal disco di cui parleremo.

Il disco

Ascoltando 2013: Odissea nello spiazzo la prima cosa che si può notare e quella di trovarsi di fronte ad un disco fresco e leggero. I brani ben legati tra loro passano al nostro orecchio in rapida successione rendendo il lavoro di facile ascolto. Non confondiamoci, questo non toglie al disco il suo peso specifico, anzi gli dona una marcia in più che non sempre è facile trovare. Tracce come “Angela”, L’universo da qui” (la mia preferita del disco) o “Ho visto l’alieno” sono destinate a rimanerci in testa forti della loro ottima musicalità, di un testo ben fatto e un ottimo cantato. Questi pezzi più forti sono alternati da altri più leggeri nel tema (come ad esempio “Scappo da casa tua”) e divertenti all’ascolto, saggiamente posizionate per rompere l’ascolto e rendere il disco vario ed interessante. Lo stile musicale che possiamo incontrare è molto vario. Certo, siamo davanti a musica leggera, ma molte volte contaminata dal rock con una vocazione al cantautoriale che rendono l’insieme assolutamente apprezzabile.

Conclusioni

Ho trovato questo disco davvero un ottimo lavoro. In un panorama come quello della musica leggera che, spesso e volentieri nella nostra penisola è influenzato negativamente da una troppo forte ossessione alla “commercialità”, questo lavoro è capace di distinguersi come una boccata di aria fresca. L’autore è in forma ed ispirato e questo traspare in ogni traccia riuscendo a trascinare l’ascoltatore in un viaggio in sogni, paure e pensieri che abbiamo e viviamo tutti i giorni. Insomma abbiamo davanti a noi un disco da ascoltare a fondo abbandonando pregiudizi e dubbi ma cercando di godersi l’ascolto sfruttando ogni spunto che possiamo trovare. Per quel che mi riguarda Frei è promosso abbondantemente.

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari