Recensione: Il Mondo Dei Robot [Westworld] (1973)

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Bentornati cari cultisti all’appuntamento con la recensione di Culto Underground! Oggi voglio parlarvi di un film che, molto probabilmente, gli appassionati della fantascienza conosceranno ma che penso sia giusto far conoscere anche a coloro che sono digiuni di questo genere. Sto parlando di Il Mondo Dei Robot, film del 1973 scritto e diretto da Michael Crichton.

Il regista

Il nome di Michael Crichton sarà certamente conosciuto ai più per essere quello del creatore dei libri di Jurassic Park e del suo seguito Il Mondo Perduto da cui sono stati, successivamente, tratti i due famosi rifacimenti cinematografici che hanno dato il via alla saga che vede come protagonisti i dinosauri. In realtà lo scrittore, nato a Chicago nell’Ottobre del 1942 e morto a Los Angeles nel Novembre 2004 è stato fautore di svariati libri di successo ed anche di qualche serie di buon livello (Crichton è infatti tra gli ideatori del famoso medical drama E.R. Medici In Prima Linea). Laureato nel 1969 in medicina e chirurgia Crichton abbandona l’apprendistato per diventare medico per dedicarsi alla carriera di scrittore (aveva già scritto qualche racconto sotto pseudonimo) e inizia a sfornare diverse opere tra cui il best sellers Andromeda riuscendo con i soldi ricavati a viaggiare traendo da ciò ispirazioni per le sue successive opere. Nei suoi vari libri l’autore tocca varie tematiche e generi, dalla fantascienza, al mistery al giallo. Muore nel 2004 di tumore mentre stava, tra le altre cose, lavorando alla sceneggiatura del terzo episodio della serie Jurassic Park. Crichton è stato anche regista di alcuni film, primo dei quali proprio Il Mondo Dei Robot (Westworld in lingua originale) di cui voglio parlarvi oggi.

Il film

Nel 2000 la progredita tecnologia degli esseri umani ha portato alla creazione di androidi praticamente identici agli esseri umani, non solo dal punto di vista fisico ma anche per la loro capacità di provare emozioni, apprendere da quello che gli accade e di interagire con gli esseri umani. Questi androidi stanno all’interno di un parco divertimenti, chiamato Delos, dove vengono rappresentate tre diverse epoche della storia umana (precisamente il vecchio west, il mondo medievale e l’antica Roma) ed in cui ricchi facoltosi possono andare a passare le proprie vacanze vivendo esattamente come si faceva all’epoca scelta. Peter Martin, protagonista della storia, all’inizio del film arriva per la prima volta a Delos assieme ad un amico, i due hanno scelto come location Westworld, la parte del parco dedicata al vecchio west. Nel primo giorno di soggiorno Peter ha uno scontro a fuoco vincente con un pistolero droide del posto ed inizia a godersi la vita del parco fatta, come in una teatrale rappresentazione dell’antica America western di visite al saloon, rapine in banca e risse da bar. Nel frattempo veniamo a sapere che i comportamenti di tutti i droidi presenti nel parco sono controllati da un equipe di scienziati che monitorano la vita degli ospiti e si assicurano che gli androidi non abbiano comportamenti errati o malfunzionamenti. Durante una delle giornaliere riparazioni di droidi, essi scoprono che qualcosa di simile ad un virus ha intaccato il sistema interno di svariati robot. Non manca molto prima che la ribellione di questi ultimi inizi portando al massacro degli ospiti, massacro a cui il protagonista deve cercare di sopravvivere, tallonato dal droide pistolero con cui aveva vinto il primo scontro a fuoco e che era riuscito a sconfiggere anche una seconda volta. Questo droide si dimostrerà, una volta infettato dal virus, un implacabile cacciatore della sua preda.

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari