Recensione: Intollerance di D.W. Griffith (1916)

locandina intollerance

Cari amanti del culto bentornati! Oggi ci occuperemo di Intollerance, un film del 1976 di Griffith, che fu anche una risposta alle accuse di razzismo subite dal regista dopo Nascita Di Una Nazione.

L’Autore

Nato a La Grange nel Gennaio del 1875 intraprese senza successo la carriera di drammaturgo per poi trovare la sua strada nel mondo della direzione cinematografica.
Tra il 1908 e il 1913 lavorò alla American Mutoscope and Biograph Company, casa di produzione per la quale diresse all’incirca 450 cortometraggi. Qui, influenzato anche dal cinema italiano del periodo sviluppo esperienza registica e tecnica.Impara in fretta la costruzione lineare delle scene e a fare uso degli inserti (inquadrature che spezzavano il classico piano medio di lunga durata, dando con giochi di luce corpo allo stato d’animo dei personaggi)
Griffith iniziò ad usare nuove tecniche tra cui il montaggio alternato, l’uso di diversi piani di ripresa, la ripresa con camera in movimento.Trasferitosi a Hollywood nel 1910 diresse 5 anni dopo La Nascita Di Una Nazione (il film muto con più incasso nella storia del cinema) e l’anno dopo Intolerance, che non ebbe però grande successo. Nel 1920 assieme a Chaplin, Douglas Fairbanks e Mary Pickford (famosissimi attori del periodo) fonda la United Arts. Nonostante fosse apprezzato come artista le accuse di avere idee razziste fecerò si che la sua cariera si concludesse nel 1931. Morì nel Luglio del 1948.

Intollerance

In questo film Griffith vuole condannare tutte le forme di violenza e intolleranza. Per far ciò il film descrive quattro momenti della storia dell’umanità in cui l’intolleranza ha avuto un fondamentale ruolo per la rovina della società. I quattro momenti raccontati hanno ambientazioni diverse. Gli episodi sono: l’episodio babilonese, quello ebraico, quello rinascimentale e, infine, quello moderno (che apre e chiude il film).
Diamo una rapida occhiata ai vari episodi:

Episodio Babilonese, intitolato più tardi La Caduta Di Babilonia, parla del periodo in cui Babilonia si introduce il culto della dea dell’amore Ishtare mentre il principe Belshazzar si prepara a respingere l’attacco dei Persiani di Ciro il Grande. Nel frattempo una ragazza povera (detta Ragazza di Montagna) per il suo caratteraccio viene portata dal padre al mercato delle mogli per essere venduta: nonostante la sua bellezza a causa del suo brutto carattere non trova nessuno disposto a comprarla, ma Belshazzar, passato di lì, le concede la grazia offrendole la possibilità di rimanere libera. Lei decide di votarsi al servizio del suo principe e quando Babilonia è stretta d’assedio prende le armi e si lancia alla difesa. Il primo assalto è respinto grazie a una straordinaria macchina incendiaria e alle porte invalicabili della città. Durante i festeggiamenti, mentre Belshazzar sposa la sua Principessa Amata, il sacerdote della religione tradizionale, offeso dal peso dato al nuovo culto, si allea coi Persiani per tradire la città. Viene però scoperto dalla Ragazza di Montagna, che da l’allarme troppo tardi,la città viene presa grazie alle porte lasciate aperte dai sacerdoti durante i festeggiamenti. Nella difesa delle mura la Ragazza viene colpita da una freccia, mentre Belshazzar si suicida con la sua regina nel palazzo reale.

Episodio Ebraico,venne rinominato poi La Passione Di Cristo. Qui si mostrano vari episodi legati alla presenza dei farisei, ed altri sulla vita di Cristo. A causa del valore simbolico che aveva è trattato più in generale.

Episodio rinascimentale, ribattezzato poi La Notte di San Bartolomeo è ambientato nel 1572 alla corte del re Carlo IX,mentre si stanno per celebrare le nozze tra l’ugonotto Enrico di Navarra e la cattolica Margherita di Valois. Gli ugonotti sono venuti a in massa a Parigi e un incidente fa aumentare le paure tra i cattolici. A causa di ciò Carlo IX firma l’ordine di sterminare brutalmente gli ugonotti, in quella che passò alla storia come la notte di San Bartolomeo.
Tra il popolo parigino c’è la famiglia di una ragazza ugonotta, Occhi Castani, che sta per sposars.Essa adocchiata da un mercenario, verrà uccisa con tutta la sua famiglia.

Episodio moderno, intitolato successivamente La Madre e La Legge, apre e chiude il film. Qui troviamo la “Piccola Cara” una ragazza che vive col padre operaio. Il comitato delle Ancelle dell’Elevazione Morale, composto da alcune donne intolleranti arruola per la propria causa Miss Jenkins, l’anziana sorella nubile del proprietario delle industrie Jenkins, dove lavora il padre della Piccola Cara.
Il comitato fa chiudere i locali da ballo degli operai e chiede sempre più soldi a Miss Jenkins, che chiede a sua volta al fratello, che per far fronte a tutte queste spese riduce il salario dei suoi operai del 10%. Ne nasce un violento sciopero, che viene represso nel sangue e costringe molti operai, compresa la famiglia protagonista, a emigrare cercando lavoro altrove.
Nella nuova città la Piccola Cara conosce un altro ex-operario, il Ragazzo, che dopo il licenziamento è finito nella malavita. Inizialmente il padre della ragazza si oppone alla nuova conoscenza, ma dopo la sua morte, la Ragazza e il Ragazzo si rivedono e decidono di sposarsi. Il Ragazzo sceglie di farla finita con la vita criminale e lo comunica al suo boss, il Principe dei Bassifondi, che però non vuole lasciarlo andare: ne nasce una colluttazione con lui, dove il giovanotto ha la meglio. Per vendetta allora i suoi ex-colleghi della malavita gli tendono una trappola, facendolo arrestare.
La Ragazza che intanto ha avuto un figlio rimane temporaneamente da sola e, in quanto moglie di un carcerato, riceve la visita del Comitato di Elevazione Morale, a causa di un incmprensione sequestrano il bambino, nonostante la strenue opposizione della donna. Rimasta senza marito e senza figlio vaga per la città finché non viene notata dal Principe dei Bassifondi, che, con l’intento di sedurla, cerca di concupirla promettendole di farle riavere il bambino. Ma l’amante di lui (una donna pure corrotta in seguito allo sciopero) è folle di gelosia e decide di seguirlo. Il giorno in cui il giovanotto esce di prigione trova il Principe dei Bassifondi a casa sua e ne nasce una colluttazione: l’amante del Principe però sta spiando dalla finestra e presa da un raptus di gelosia gli spara contro, uccidendolo senza esser vista. Dell’omicidio viene accusato il giovane che viene arrestato e poi condannato a morte per omicidio.
La Piccola Cara che, aiutata dal Buon Poliziotto, cercherà di far salvare il marito implorando la grazia a varie personalità. La donna colpevole dell’omicidio nel frattempo è però tormentata dal rimorsoe confessa proprio nel giorno in cui il giovanotto deve essere giustiziato. Infine il ragazzo viene dunque graziato e può iniziare con la moglie una nuova vita.

 

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari