Recensione: Jesus

jesus cover

 

Cari amici di Culto un saluto dalla vostra Black Princess
oggi, anche se il caro Nemo mi ha fatto notare che non devo per forza curare una rubrica religiosa, dico “chisseneimporta!!” e vi presento uno dei più originali film su Gesù di tutti i tempi!!
Sto parlando di “Jesus”, film per la tv uscito nel 1999 e diretto da Roger Young.

Il regista

Roger Young, regista americano, nasce a Champaign nel 1942. Nel 1980 vinse un Emmy Award nella categoria “Miglior regista di una serie drammatica” per “Lou Grant” (episodio: Cop). Ha invero vinto anche tre volte il Directors Guild of American Award, un premio che annualmente viene assegnato al Directors Guild of America,corporazione di registi cinematografici e televisivi statunitensi, con : “Lou Grant” (1980 e 1980) e con “ Murder in Mississipi” (1991).
Ha diretto, tra le varie cose, anche un ciclo di miniserie televisive per la Lux Vide, a carattere religioso, dal titolo “Le storie della Bibbia” di cui fa parte anche, appunto, “Jesus”.

Jesus

Come forse potrete immaginare, il film tratta della vita di Gesù. Penso che tutti bene o male lo conosciate..
Ad ogni modo, quello che caratterizza questa narrazione è la freschezza e l’originalità con cui viene tratteggiata la figura del Salvatore.
Il film ripercorre gli anni di vita pubblica di Gesù dalla morte di Giuseppe, e pone molto l’accento sul legame di Gesù con Giuseppe e Maria, figura quest’ultima molto presente nella pellicola.
Rappresentativo è l’incontro con Maria Maddalena, di cui viene illustrata la graduale conversione attraverso l’incontro con Cristo, che lei segue dapprima titubante e timorosa fino a piangere commossa dopo una conversazione avuta con lui in una tranquilla e limpida sera, che segnerà fortemente il passaggio ad una limpidezza di cuore della donna, che diverrà una figura di spicco tra i discepoli, mossa da una gratitudine e da un affetto puri e candidi.
Una scena del film che ne illustra l’originalità è senza dubbio quella ambientata nel Getsemani. Gesù viene avvicinato dal demonio, impersonato da un distinto signore vestito di scuro, che cerca di persuaderlo che la sua morte sarebbe stata vana.
Per fare questo, trasporta Gesù nel futuro: gli fa vedere le guerre e le nefandezze di un mondo che inizialmente avrebbe travisato il Suo messaggio, per poi dimenticarsi completamente di Lui, nella nostra epoca, attraverso un relativismo dilagante e facendo prevalere solo la sete di potere e di dominio attraverso guerre condotte per sete di denaro e potere.
Gesù, seppure tormentato da una angoscia dovuta alla Sua natura umana, insiste a dire che non sarà invano.
Il diavolo continua, facendogli notare che l’uomo Lo avrebbe dimenticato, e lo sfida e lo provoca, dicendogli che Dio non dovrebbe permettere tutte le nefandezze umane.
Ma Gesù con convinzione gli risponde che Dio ha tanto amato il mondo da donargli la libertà di scelta, la possibilità di scegliere tra il bene e il male.
E detto ciò proclama di essere disposto a morire per l’uomo, e che con la Sua morte avrebbe attirato tutti a sé, e chiunque avrebbe voluto avvicinarsi a Lui sarebbe stato accolto.
E pronunciando parole di misericordia e Amore,con il volto rigato di lacrime si consegna ai suoi detrattori mentre il diavolo scompare, sconfitto.
Altra scena vivace ed originale è sicuramente quella della Risurrezione.
Gesù infatti, dopo aver rassicurato i suoi con un sorriso, dicendo “Io sono con voi, fino alla fine del mondo”, si volta e si allontana. A quel punto la scena sfuma in una scia di luce e ci ritroviamo nel mondo di oggi.
Vediamo lo stesso attore che aveva impersonato Gesù, con i capelli corti e vestito con abiti contemporanei, attraversare la strada in una bella giornata di sole. Sorridente e gioioso, avanza verso un gruppo di bambini che festosi gli corrono in contro. Ne prende in braccio uno e si allontana attorniato dai piccoli, mentre inizia la canzone che chiude il film, “I believe in you” di LeAnn Rimes.

 

ALCUNI PERSONAGGI E INTERPRETI
Gesù: Jeremy Sisto
Maria: Jacqueline Bisset
Giuseppe: Armin Mueller-Stahl
Ponzio Pilato: Gary Oldman
Erode: Luca Barbareschi
Erodiade: Elena Sofia Ricci
Salomè: Gabriella Pession
Diavolo: Jeroen Krabbè
Barabba: Claudio Amendola
Giovanni Battista: David O’Hara
San Pietro: Luca Zingaretti
San Giovanni: Ian Duncan
San Giacomo: Fabio Sartor
Maria Maddalena: Debra Messing
Maria di Betania: Stefania Rocca
Marta di Betania: Maria Cristina Heller
Lazzaro di Betania: Peter Gevisser

Black Princess

Sono BlackPrincess..laureata in Filosofia e attualmente in attesa di entrare al dottorato..appassionata di Medioevo e di Filosofia (ovviamente), sono cattolica e amo molto approfondire gli argomenti legati alla mia fede. Non amo il cinema, ma apprezzo molto i musical, specialmente apprezzo "Il fantasma dell'opera".
Amante del metal, soprattutto il filone unblack (musicalità black ma testi cristiani), collaboro con le recensioni per il sito Whitemetal.it
Sorella di Nemo, sono stata da lui reclutata per questo blog e sono felice di collaborarvi sebbene lui smorzi sempre la mia vena creativa!!
  • max

    Mah… fossi stato in Gesu’, indipendentemente dalle visioni futuristiche, me ne sarei infischiato dell’uomo, mi sare sposato la Maria Maddalena e fatto tanti bei figli, fatti fare realmente alla signora, e non per immacolata concezione….
    No?