Recensione: Joan Lui

joan lui poster
 

Cari amici di Culto,
eccoci al consueto appuntamento con la mia magnifica ed esaltante rubrica “Jesus Cult”!
Vi avevo anticipato che questa rubrica dovrebbe trattare un ciclo di vecchi film su Gesù, e difatti l’ho inaugurata con il magnifico “Christus”del 1916..
Questa volta però vorrei presentarvi un lavoro un po’ particolare… non so quanti di voi conoscano “Joan Lui”, un film musicale del 1985 scritto, diretto, sceneggiato, montato, musicato e interpretato da Adriano Celentano.
L’ho inserito in Jesus Cult per un motivo ben preciso..ora lo capirete:9

 

Il regista

Non so se su un blog come Culto Underground sia necessario spendere troppe parole su Adraino Celentano, che di per sé è assolutamente noto!
Vi ricordo solamente che è nato nel 1938 a Milano e che nel 1958 la Music pubblica i suoi primi 45 giri..inoltre vi ricordo che lui si è definito cristiano..e difatti il messaggio che manda in Joan Lui è proprio intriso di forte cristianità..non mi dilungo su di lui perché ovunque andiate potrete trovare una sua biografia ben fornita!

 

Joan Lui

Joan Lui può essere definito un musical, sebbene le scene recitate al suo interno siano numerose.
Nella società di oggi, ormai in declino, e ben lontana dai valori cristiani, irretita in un vortice di violenza, sete di denaro e di potere, e immoralità di ogni genere, arriva lui: Joan Lui. Il sottotitolo del film è “Ma un giorno nel Paese arrivo io di lunedì”.
Chi è Joan Lui? Egli è un moderno Messia, potremmo dire un Gesù del Novecento..
Dotato di un eccezionale talento musicale, Joan Lui ben presto riesce a comunicare alle masse attraverso l’uso dei mass media..
Cerca di lanciare dei messaggi di amore, pace e misericordia..
Ma tanti, troppi, non comprendono chi lui sia..
Gran parte della gente lo prende soltanto per un personaggio talentuoso e dalla grande valenza mediatica..e non si accorgono delle forti, evidenti analogie con Gesù Cristo.
Molto bella la scena in cui Joan Lui, di fronte alla durezza e agli insulti di una militante del partito comunista, che lo osteggia e lo ostacola con grande ostilità, le mette in mano un bigliettino con la scritta “Ti amo”..la donna non capisce, e lo sbeffeggia ancora di più.
Joan Lui si trova a dover affontare una battaglia con un misterioso mercante orientale, che lo rapisce e lo tiene con sé, tentandolo, per quaranta giorni, esattamente come Gesù fu tentato per quaranta giorni nel deserto.
Questo misterioso mercante è ovviamente il demonio.
Alla fine..arriva l’Apocalisse..mentre si assiste alla distruzione totale del pianeta, che avviene in seguito alla scoperta di Jaon Lui della corruzione dei potenti della Terra e di due tentativi della sua uccisione in diretta.
In verità, pare che il rimo tentativo fosse andato a buon fine. Seguito però dalla risurrezione di lui.
Una donna pentita dei suoi errori riceve la promessa di entrare quel giorno stesso nel paradiso..
Alla fine dell’Apocalisse, al termine del film, tra le macerie viene inquadrata la mano della donna che l’aveva deriso (ma che dopo il suo discorso finale fatto prima dei tentativi di omicidio, aveva il volto rigato di lacrime)che stringe il bigliettino con la scritta “Ti amo”.
Le lacrime erano un segno di pentimento?
Chi può dirlo!
E il finale come va interpretato? Probabilmente in senso cristiano, quindi positivo..perchè si avrebbe il ritorno di Cristo sulla Terra, la fine di tutte le iniquità e un Mondo Nuovo avvolto da Amore e Gioia vera..
Ma potrebbe anche essere interpretato, questo finale, in senso provocatorio: la malvagità dell’uomo moderno lo porterà alla sua autodistruzione. Non per niente, in una delle canzoni che fanno da sottofondo a questa scena, si dice: “L’uomo nasce libero ma come uno schiavo vive nella sua malvagità”. Insomma, potrebbe essere anche interpretato come un monito.

 

Black Princess

Sono BlackPrincess..laureata in Filosofia e attualmente in attesa di entrare al dottorato..appassionata di Medioevo e di Filosofia (ovviamente), sono cattolica e amo molto approfondire gli argomenti legati alla mia fede. Non amo il cinema, ma apprezzo molto i musical, specialmente apprezzo "Il fantasma dell'opera".
Amante del metal, soprattutto il filone unblack (musicalità black ma testi cristiani), collaboro con le recensioni per il sito Whitemetal.it
Sorella di Nemo, sono stata da lui reclutata per questo blog e sono felice di collaborarvi sebbene lui smorzi sempre la mia vena creativa!!
  • Julian Leone

    Ma per favore… Avvincente quella boiata? Pessima regia, pessimo montaggio, pessima fotografia, pessima sceneggiatura, no-sense a go go… E il soggetto? Un delirio messianico. Siete proprio malati di revisionismo, in Italia…

    • Grazie per il commento! Ci teniamo a ricordare che il parere dei nostri singoli recensori è assolutamente personale. Culto Underground è un blog dove si cerca di rivalutare opere sconosciute o criticate, in una luce diversa da quella della critica ufficiale. Black Princess non scrive più con noi, ma la avviseremo del tuo commento nel caso volesse chiarire meglio la sua opinione sul film nei commenti per aprire una discussione riflessiva sull’opera 🙂
      In ogni caso consigliamo di leggere anche le nostre recensioni più recenti per osservare i pareri dei nostri diversi autori sulle opere trattate. Grazie ancora del commento, siamo aperti a critiche per migliorarci!