Recensione: Kayseren – Il Gioco Di Regina

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Cari cultisti, finalmente è arrivato il Venerdì e con esso, oltre al tanto agognato fine settimana arriva anche una nuova recensione di Culto Underground! Oggi andiamo ad ascoltare Il Gioco Di Regina, Ep d’esordio dei Kayseren, band  della provincia di Rimini! Siete curiosi di sapere che ne pensiamo? Non vi resta che continuare la lettura di questa recensione!

Il Gruppo

I Kayseren sono un trio Alternative/Rock/Stoner formatosi nel 2013 ed originario della provincia di Rimini. Il gruppo è composto da Alessandro Leonardi, Alex Romagna e Filippo Filippini. Dopo diverse esperienze in band emergenti della scena musicale locale i tre formano una cover band che reinterpreta alcuni B-side dei Pearl Jam. Ben presto però la band inizia a scrivere ed arrangiare alcuni pezzi propri e, in una fase successiva, ad abbandonare definitivamente il progetto iniziale per dedicarsi interamente alla produzione di pezzi propri. Nella primavera del 2014 la band inizia a fare diverse esperienze live decidendo, nello stesso anno di registrare il primo Ep. Quest’ultimo, intitolato Il Gioco Di Regina, esce nell’Ottobre dell’anno successivo venendo registrato, mixato e masterizzato da Enri Zavalloni e Kayseren presso l’Atomic Studio di Longiano (FC). Contemporaneamente i Kayseren iniziano a collaborare col web designer, fotografo e regista Edo Vei, che progetta e realizza grafiche ed artwork della band.

Il disco

Il Gioco Di Regina è un Ep composto da tre tracce più una ghost track. Il concept del disco di rifersice ad Alice Nel Paese Delle Meraviglie, il famoso libro di Lewis Carroll, tematica molto usata nel panorama musicale generale per gli innumerevoli spunti che il mondo onirico e non sense dello scrittore inglese può suggerire. In questo Ep tale idea è usata con intelligenza cercando di dipingere il mondo di Alice con riferimenti all’odierna società. Testi interessanti, quindi, e ben congegnati accompagnati da un tappeto musicale che fa sicuramente il suo creando la giusta atmosfera che permette all’ascoltatore di calarsi perfettamente nell’ascolto del lavoro. A livello musicale, quindi, il disco funziona perfettamente ma pecca, in linea di massima, della mancanza di un identità musicale, un tratto distintivo che riesca a dare quella particolarità al disco facendogli da marcia in più. In ogni caso, come già detto, il disco è molto buono e le tracce crescono sotto tutti i livelli fino a raggiungere l’apice, a mio avviso, nella ghost track “Alice”, la traccia migliore del lavoro dove viene a crearsi un’ottima atmosfera.

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Conclusioni

In definitiva mi è difficile dare un giudizio unitario sull’ep d’esordio del Kayseren. Infatti se da un lato cantato e strumentali si fondono perfettamente in un ottimo mix che riesce ad attirare l’ascoltatore, dall’altro quella che mi è parsa una mancanza di identità a livello musicale e stilistico abbassa la media generale del lavoro. Sia chiaro però che questo non lo rende indigesto. Sicuramente il lavoro dei Kayseren è perfettamente funzionale al suo scopo e rappresenta un ottimo biglietto da visita per una band che ha delle chiare potenzialità creative. Quello che spero è che con l’andare dei lavori la band riesca a trovare quell’identità stilistica ed espressiva di cui a tratti mostra di difettare in questo esordio. Tuttavia sono dell’idea che questo sia un gruppo da seguire assolutamente, osservandone con attenzione il percorso creativo che, ne sono certo, ci darà delle gradite sorprese.

Voto: 6,5 / 10

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari