Recensione: La Divina Commedia di Go Nagai

Voto 8,5/10

Cari cultisti oggi siamo qua per parlarvi di un manga che probabilmente gli appassionati del genere conosceranno ma che, secondo me, vale la pena far conoscere anche ai profani. L’opera di cui sto parlando è il rifacimento manga della Divina Commedia, operato nei primi anni dei novanta da Go Nagai, famoso per essere il creatore di saghe come quella di Devilman e Mazinga.

L’autore

Come di consueto iniamo con qualche parola di presentazione dell’autore.
Go Nagai nasce nel 1945 a Wajima. A ventìanni inizia a lavorare nel mondo del manga creando, assieme a Shotaro Ishimori, il suo primo manga. Nei primi anni ’70 con “Mao Dante” entra in contatto per la prima volta con le tematiche esoteriche che poi contraddistingueranno buona parte delle sue opere. Pochi anni più tardi crea per la serie televisiva di “Devilman” a cui affinacherà un manga molto più crudo e violento.Nel 1972 è la volta di Cutie Honey (manga supereroistico a tinte erotiche) e di Mazinga Z, primo anime con protagonista un robot guidato da un essere umano al suo interno. Questo sarà il punto di partenza per le più famose saghe di questo tipo (da Ufo Robot, Jet Robot, Mazinga e altre). Arrivato agli anni ’80 Go Nagai inizia ad affiancare alla produzione di nuove opere il rifacimento delle vecchie, affiancato da degli aiutanti nella fase del disegno.
Purtroppo parlare, o anche solo citare l’opera intera di Go Nagai sarebbe estremamente lungo, visto il vasto numero di opere fatte. Basti comunque sapere che tutt’ora l’autore è attivo, sopratutto con l’opera di “remake” dei suoi vecchi lavori.

L’opera

Detto questo arriviamo all’opera di cui voglio parlare oggi. Tutti noi conosciamo, chi per sommi capi, chi in modo più approfondito, il viaggio di Dante che lo porta a visitare Inferno, Purgatorio e Paradiso in un cammino che è quello interiore di ogni essere umano nel corso della sua vita terrena e di fede. Il nostro mangaka rimase colpito da quest’opera fin dalla giovane età, a tal punto che essa è stata fonte di ispirazione per alcuni dei suoi manga più famosi come Mao Dante e Devilman.
Il manga è composto da tre volumi, due trattanti la permanenza del poeta fiorentino all’inferno e uno dedicato a Purgatorio e Paradiso. Senza soffermarci troppo sulla famosa trama, andiamo a vedere i dati che rendono questo manga un’opera davvero degna di nota. Il dato senza dubbio più importante sta nel fatto che Go Nagai riproduce con fedeltà ciò che il poeta descrive, si tratti delle pene dei dannati, del clima di abbandono e dolore che permea l’inferno o della beatitudine dell’incontro con Dio nell’ultimo anello del paradiso. Il disegno, diverso in parte da quello che troviamo nelle opere più famose, è realistico ed estremamente adatto all’argomento trattato, cercando di cogliere l’importanza dei momenti senza cercare frivolezze o particolari di dubbia utilità. A dare un tocco di classe in più sta il fatto che determinate scene e ambientazioni prendono a piene mani ispirazione dalle illustrazioni che Gustavo Dorè aveva fatto per la Commedia.

Conclusioni

In definitiva c’è poco da aggiungere su questo manga che è, indubbiamente, qualcosa a cui vale la pena di dare una letta, gustandosi sia la parte narrativa che quella tecnica del disegno. I dati negativi di quest’opera sono pochi e l’unico che, a mio avviso, va segnalato è quello della lunghezza, forse eccessivamente corta e che porta quindi ad una sintesi troppo pesante di certi passaggi, sopratutto per quello che riguarda Purgatorio e Paradiso. L’autore infatti dedica buona parte della sua attenzione all’inferno, la parte forse più interessante e travolgente dell’opera dantesca. E’ comunque un problema relativo, considerando anche che sarebbe davvero impossibile trasporre alla perfezione un’opera di tale portata. I volumetti sono muniti di sovracoperta in una buona edizione che viene circa 8 euro, ora ne sta uscendo una nuova che costa un po di più ma che senza dubbio renderà giustizia all’opera. Detto ciò l’unica cosa che posso dire è che consiglio la lettura di questo manga, la merita davvero.

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari