Recensione: La Donna Del Ritratto – Fritz Lang

la donna del ritratto locandina

Bentornati cultisti a una nuova recensione! Oggi parleremo di un film noir di culto che certamente molti conoscono: La Donna Del Ritratto film del 1944 diretto da Fritz Lang.

L’Autore

Fritz Lang nasce il 5 dicembre del 1890 a Vienna. Inizialmente studia architettura e pittura. Fin da giovane viaggia e proprio in uno dei suoi viaggi a Parigi viene in contatto col mondo del cinema. Allo scoppio del primo conflitto mondiale torna a Vienna per arruolarsi volontario nelle file dell’ Austria-Ungheria.
Nel 1916 a cusa di una ferita di guerra ha l’occasione di scrivere alcune sceneggiature per film prima di tornare in guerra ed essere nuovamente ferito. Nel 1918, viene dimesso e inizia a recitare in un teatro di Vienna. Successivamente accetta un lavoro come scrittore presso la compagnia di Eric Pommer a Berlino, ed in seguito divenne regista, prima alla Ufa, e poi alla Nero-Film.
Nel 1921 viene assunto dalla Decla, casa cinematografica tedesca per la quale inizialmente lavora come montatore, per tornare poi dietro la macchina da presa. Presto arriva il successo, proprio nel 1921, con il film “Destino”. Negli anni successivi crea molti film tra i quali grandi successi come “Il dottor Mabuse”, “Metropolis” e “M – Il mostro di Düsseldorf”.
Nel 1934 scappa dalla dittatura Nazista e si stabilisce negli Stati Uniti.
Il primo contratto negli USA è con la MGM. A Hollywood, produrrà più di 20 film tra cui molti film di successo come “Furia”, “Sono innocente”, “La donna del ritratto”, “La strada scarlatta” e “Il grande caldo”. Nel 1935 ottiene la cittadinanza e diventa uno dei fondatori della “Anti-Nazi-League”.
Negli anni ’50 Lang decide di tornare in Germania dove gira ancora tre film che però non hanno il successo sperato. Nel 1964 fece parte della giuria al Festival di Cannes, e prese parte, nelle vesti di sé stesso, al film “Il disprezzo” di Jean-Luc Godard.
Muore lì il 2 agosto 1976 a Los Angeles

La donna del ritratto

Il film parla dei professore Richard Wanley che mentre si reca al club per incontrare degli amici vede un ritratto che raffigura una donna che lo colpisce molto.
Finita la serata di attarda al club a leggere e una volta uscito ammira ancora una volta il ritratto, mentre lo osserva viene fermato da una passante che si rivela essere la donna ritratta. Dopo una rapida coinversazione la donna lo invita a casa sua, dove viene aggredito dall’amante di quest’ultima che, nella collutazione, viene ucciso. Al posto di avvisare la polizia i due cercano di occultare ogni provan e nascondere il cadavere sperando di farla franca. Il cadavere però viene ritrovato in fretta e l’indafgine viene affidata a uno degli amici del protagonista che è proprio il procuratore della città. Intanto, come se non bastasse, i due vengono ricattati da un uomo di nome Heidt che è al corrente dell’accaduto.
Tutti questi accadimenti portano alla fine a un inaspettato finale.

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari