Recensione: La Passione Di Giovanna D’arco (1928)

giovanna d'arco poster

Bentornati cultisti, oggi voglio recensire un fiolm storico del 1928 di Theodor Dreyer, La Passione Di Giovanna D’arco.

L’autore

Carl Theodor Dreyer nasce a Copenaghen nel Febbraio del 1889 figlio illegittimo di una governante che lo diede in adozione alla famiglia Dreyer, famiglia religiosa e rigida che con l’educazione che gli diede influenzò i temi dei suoi film.
Inizio a lavorare come giornalista per poi passare alle sceneggiature.Dopo un debutto deludente nel 1925 arrivò il successo con L’angelo del focolare che lo fece conoscere anche in Francia dove la Société Genérale des Films gli affidò un lungometraggio su Giovanna D’arco. A questo film, conosciuto come il suo primo vero classico segui quattro anni dopo Vampyr – Il vampiro, ricordato oggi come un altro grande film. Nonostante ciò ai tempi questi lungometraggi non ebbero grande successo ai botteghini e per vedere altri film. Col passaggio al sonoro il regista cambio stile e arrivo nel 1955 a vincere il Leone D’oro di Venezia con Ordet, tratto da un opera teatrale di Munk. Il suo ultimo film fu Gertrud del 1964. Quattro anni dopo il 20 Marzo si spense a Copenaghen.

La passione di Giovanna d’arco

Il film concentra un una singola giornata il processo e la condanna a morte sul rogo di Giovanna D’arco, la contadina lorenese famosa per essersi messa alla testa dell’esercito francese sentendo la voce di Dio. Una volta davanti ai giudici la donna si pone con intelligenza e umiltà ma ugualmente viene condannata a morte. La protagonista dopo aver resistito anche alla camera della tortura, decide di abiurare davanti al rogo salvo poi cambiare nuovamente idea quando le viene rasata la testa in segno d’infamia. A nulla servirà la rivolta popolare per salvarle la vita.

 

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari