Recensione: Leiji Matsumoto – Racconti Dal Bar Miraggio (1991)

 

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Cari cultisti bentornati alle recensioni di Culto Underground! Oggi voglio parlarvi di un manga che abbiamo già citato in passato ma che penso sia giusto approfondire, sto parlando di Racconti Dal Bar Miraggio di Leiji Matsumoto (non ve lo ricordate? Date allora un occhiata al terzo capitolo de I Consigli Di Culto proprio qui!).

Leji Matsumoto

Tra gli amanti del fumetto (), in particolare tra gli amanti di quello di origine nipponica, il nome di Leiji Matsumoto non suonerà certo nuovo. Nel 1954, all’età di quindici anni il creatore di Capitan Harlock pubblica il suo primo lavoro, Le Avventure Di un’Ape riscuotendo un buon successo in patria. Nel suo primo periodo di attività l’autore si dedica ad opere di vario genere variando da quelle per un pubblico femminile a quelle di altro genere (come il western Gun Frontier). Ma è col genere fantascientifico che l’autore viene consacrato, grazie ad opere come Galaxi Express 1999, Queen Emerald e, sopratutto Capitan Harlock. Quest’ultimo personaggio oltre ad avere fortuna a livello fumettistico ne ha anche a livello animato visto che le sue avventure vengono trasposte in fortunate serie anime. Tra le altre cose l’autore è anche autore di Interstella 5555 anime-musical con la colonna sonora dei Daft Punk. Nel 2013 presso l’ambasciata giapponese in Francia è stato insignito dell’Orde des Arts et del Lettres mentre il 15 febbraio 2013 riceve dall’ambasciata cubana a Tokyo un diploma commemorativo per i suoi 60 anni di carriera.

Racconti dal bar Miraggio

Racconti dal bar Miraggio è un’opera che viaggia a cavallo tra il fantasy e la fantascienza. Matsumoto, già generalmente, ironico ed iconico all’interno delle sue storie qua si lascia andare ad una sensualità e ad un’astrattezza più profonde e mature rispetto a quelle che possiamo trovare in altre opere. Il protagonista del manga, il giovane Tatejima, si ritrova a lavorare nel bar della sensuale Maya, una donna misteriosa il cui locale pare essere in grado di viaggiare nello spazio e nel tempo. Nel corso della lettura egli si confronterà con personaggi, molto ben caratterizzati, che racconteranno le loro storie e i loro problemi. Ognuno di essi troverà una risoluzione all’interno del bar e grazie alla sua bellissima proprietaria. Come già detto all’interno della storia trova molto spazio la sessualità che però non viene mai mostrata e viene mostrata e rimane molto astratta nel proseguo della storia. Con l’andare della storia, inoltre, Maya diventa una sorta di proiezione della coscienze e dell’essere di Tatejima con il quale il rapporto andrà evolvendosi fino al colpo di scena finale. I disegni di Matsumoto sono come al solito sono ottimi e molto vari passando dall’essere più seri a più caricaturali e più astratti a seconda di quello che la storia richiede in quell’esatto momento diventando, in un certo senso, uno dei motori trainanti della narrazione.

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari