Recensione – L’ultima Gioventù (1982)

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Bentornati cari cultisti ad una nuova recensione di Culto Underground! Oggi voglio parlarvi di u L’ultima Gioventù, di Carlos Trillo e Horacio Altuna, due grandi della scena fumettistica argentina!

Due parole sugli autori

Carlos Trillo: Nato nel 1943 a Buenos Aires sicuramente è uno dei più grandi autori argentini, certamente con un piede sul podio dei grandi autori internazionali. Arrivato alla fama con “Loco Chavez” Trillo è sempre riuscito ad instaurare un ottimo rapporto con i disegnatori a cui andava ad affiancarsi riuscendo sempre ad accompagnare con ottimi testi le loro tavole. Tra le sue opere più importanti possiamo ricordare sicuramente “Uscita di Sicurezza”con Altuna, “Ivan Piire” con Jordi Bernet o “Cybersix” con Bernet. Tutte opere sicuramente di alto livello.

Horacio Altuna: Nato a Cordoba alla fine del 1941 Altuna esordisce con Supersalvador nel 1965 per una casa editrice che finisce per fallire. Esperienza che però lo aiuta ad immettersi nel panorama dei grandi editori ed a dare uno slancio alla sua carriera. Inizia cosi a muovere i primi passi nel mondo del fumetto con opere che lo renderanno sempre più celebre. Iniziando con “Kabul De Bengala” su testi di Oesterheid fino ad arrivare ad opere come “Uscita Di Sicurezza” già citato sopra, assieme a Trillo o L’ultima Gioventù di cui ci occuperemo oggi. Dimostra, inoltre, di essere un artista completo iniziando a scrivere i testi dei suoi fumetti (come “El Ficcionario”) ed avvicinandosi anche al mondo del cinema (sue le storyboard di “Old Gringo”). Saprà dire la sua anche con brevi opere erotiche, pubblicate in Italia per playboy ma poi anche in molti altri stati come Olanda, Spagna, Turchia o Brasile.

L’opera

In un futuro non lontano, le armi con cui si combattono le guerre sono, per noi, inimmaginabili. È proprio a causa delle radiazioni di una di queste nuove e terribili bombe che in una città gli adulti sono scomparsi, lasciando i bambini a vivere in una società che dovranno, di fatto, ricreare da capo. Questo perché la bomba che viene sganciata vicino alla città dove vivono i ragazzini protagonisti ha la facoltà di uccidere coloro che hanno raggiunto la pubertà e, con essa, la maturità sessuale. Ecco che, quindi, troveremo i ragazzini a vivere in una società che obbligandoli ad autogestirsi mette a nudo i loro difetti presentandoli come quelli di perfetti figli della società odierna. Avarizia, violenza, superbia, egoismo saranno solo alcuni dei nemici contro cui i bambini dovranno combattere la loro personale guerra, con l’aggiunta di un vero e proprio terrore rigardante il crescere, rappresentato qua dall’inizio degli appetiti sessuali. L’opera è divisa in due grossi blocchi, una più generale e prettamente autoconclusiva, dove vediamo diveri esempi di ragazzi che cercano di vivere la loro vita e di cavarsela usando ogni mezzo possibile per farcela. Nella seconda parte ci si sposta nella campagna dove seguiamo le avventure di un gruppo di bambini che ha deciso di provare a fuggire verso le campagne, per sfuggire da una città ormai ridotta ad un vuoto guscio privo di ogni risorsa. Anche in questo caso i protagonisti dovranno vedersela con situazioni degne di una società ”adulta” imparando, anche controvoglia, ad adeguarsi ad una realtà a volte violenta e sempre disperata. Questo ultimo blocco ci porta verso il finale che risulta aperto ma tendente, per i più ottimisti, al bene.

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Conclusioni

L’ultima Gioventù è un fumetto sicuramente interessante. I disegni di Altuna risultano sempre perfettamente in grado di accompagnare i testi di Trillo. Questo insieme ci porta a scoprire un futuro post-apocalittico perfettamente rappresentato nella sua devastazione che non riguarda tanto la distruzione della città in se, quanto il fatto che in essa sono rimasti solo dei ragazzini quasi incapaci di organizzarsi davvero. Un fumetto breve ma che riesce a toccare con semplicità diretta il tema del timore che tutti abbiamo avuto rendendoci conto di crescere. La paura del passaggio dall’infanzia, alla gioventù fino all’età adulta sono rappresentati molto bene dalla paura della morte che i bambini vivono riguardo al sesso ed alla voglia di farne. L’ultima Adolescenza ci mette davanti ad un richiamo verso la società odierna. Un richiamo riguardante un ritorno a principi migliori da insegnare ai nostri figli, coloro che ne prenderanno le redini dopo di noi. Insomma, dei messaggi assolutamente attuali che ci da un fumetto uscito nel 1982. Consiglio L’ultima Gioventù non solo agli amanti dei fumetti in se ma a tutti quelli che hanno la voglia di leggere un fumetto interessante e che abbia un importante messaggio dietro. Non resterete delusi.

Voto: 8,5 / 10

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari