Recensione: Merlino (1998)

 

Steve Barron

 

Nato a Dublino nel 1956, inizia la sua carriera come regista di video musicali nel 1979, lavorando su video di Micheal Jackson, Dire Straits e David Bowie, sebbene sia rimasto famoso per l’interessante lavoro fatto sul video “Take on Me” degli a-ha. Negli anni ha lavorato con gruppi come Def Leppard, Fleetwood Mac, Styx, Toto, Tears for Fears e ZZ Top. Tra le sue pellicole cinematografiche ricordiamo invece Electric Dreams e Teenage Mutant Ninja Turtles del 1990. La miniserie televisiva di cui parliamo oggi, Merlin, fu la prima serie in cui gli fu concessa la direzione di tutti gli episodi.

Merlino

La serie di culto, composta da due puntate per un totale di tre ore, esce nel ’98 e riscuote un modesto successo tra i telespettatori inglesi ed italiani. La trama narra le vicende di Merlino, nato per mano dell’oscura Regina Mab( Miranda Richardson), con l’intento di portare sulla terra un profeta che salvi il mondo magico e i suoi abitanti dal Cristianesimo, riportando la gente alla fede pagana. È lo stesso Merlino, ormai anziano che ci racconta la sua gioventù con Mab e Frick ( Martin Short ) durante lo studio della magia, e della sua successiva fuga e ribellione a Mab, dopo che quest’ultima lascia morire la sua balia. Merlino da quel momento inizia una vita dedicata alla sconfitta di Mab, giurando d’usare la magia solo per combatterla. Sam neil, che interpreta Merlino, ci offre una splendida interpretazione dei sentimenti del mago, che finirà per tradire più e più volte i suoi propositi, incapace di capire appieno gli esseri umani, pur essendo in parte, esso stesso umano.
L’attore si divide egregiamente tra la sua controparte adulta e quella anziana e anche il resto del cast è di alto livello, Isabella Rossellini  interpreta la splendia Lady Nimue, Rutger Hauer il duro e vecchio Vortigern, e Helena Bonham Carter la sfortunata Morgana. L’intero cast ci dona una prova attoriale che pare quasi sprecata per un film destinato al piccolo schermo. Anche la colonna sonora, composta da Trevor Jones ( Angel Heart, Dark City, The Dark Crystal, Labyrinth) è di tutto rispetto, riuscendo a risaltare sia i momenti d’azione che quelli più intimi dei protagonisti.
A questo punto però, si passa ai punti negativi, che sono principalmente due e che in una versione cinematografica non avrebbero probabilmente, trovato spazio. Il primo sono gli effetti speciali, non di infimo livello, ma immediatamente riconoscibili nella computer grafica e a cui si aggiunge il peso degli anni. Alcuni tra essi dimostrano anche un certo impegno, come una scena in cui la cera delle
candele si plasma in due corpi in movimento, che, con un budget più ampio avrebbero elevato la pellicola enormemente. Barron gioca anche con la telecamera e lo stop motion, per creare degli effetti visivi più credibili, ricordando in parte il lavoro svolto con le creature in Jacob’s Ladder di Adrian Lyne. Il secondo punto negativo della pellicola sta nei suoi momenti comici, scritti con minor bravura e passione rispetto ai toni più seri e fantastici che caratterizzano il resto del film.

 

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!