Recensione: Murubutu – L’uomo che viaggiava nel vento (e altri racconti di brezze e correnti) [2016]

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Bentornati cari cultisti alle recensioni di Culto!! Oggi vi proponiamo L’uomo che viaggiava nel vento (e altri racconti di brezze e correnti), disco del 2016 di Murubutu!

L’artista
di Murubutu, nome d’arte di Alessio Mariani, abbiamo già parlato nelle nostre recensioni di due dei suoi precedenti dischi, nello specifico “La bellissima Giulietta il suo povero padre grafomane” e “Gli ammutinati del Bouncin’ (Ovvero mirabolanti avventure di uomini e mari)”.
Vi in vito quindi a cliccare sulle recensioni per saperne di più sull’mc emiliano che fa anche parte del collettivo La Kattiveria.

Il disco

L’uomo che viaggiava nel vento (e altri racconti di brezze e correnti) è un disco che segue lo stile a cui Murubutu ci ha indubbiamente abituato. Infatti ogni pezzo ci racconta una storia come se più che ascoltare un disco rap ci trovassimo davanti ad un audio libro oppure ad un cantastorie pronto a renderci partecipe delle avventure e delle vite di persone comuni. Il vento è il concept che lega le varie tracce che però sono del tutto scollegate tra loro ma che hanno una continuità data dalla brezza che soffia all’inizio di ogni pezzo. È il vento stesso che ci porta in giro per il mondo, nelle case e nelle vite delle persone di cui sentiamo parlare. Murubutu si conferma ancora una volta uno storyteller d’eccezione e riesce a farci essere presenti all’interno delle avventure che racconta. Le tematiche dei pezzi sono molteplici e presentate perfettamente. Si parla di una ragazza cieca col sogno della danza come in Grecale oppure dell’amore visto dal punto di vista di una ragazza che viene colpita da alzheimer come in Mara e il maestrale, pezzo che colpisce sia per il ritornello che spiega chiaramente il concetto in modo romantico “Io ti guardo dentro gli occhi e non so chi sei, nel riflesso nei tuoi occhi non so chi c’è”. Tutto il disco ci porta dei bellissimi racconti e anche gli ospiti d’eccezione del disco fanno la loro parte in modo egregio (grandissime le strofe di Rancore in Scirocco, le prove di Dargen D’amico e Ghemon in Levante) arricchendo con ottime prove i pezzi in cui partecipano. Le strumentali affidate a Il Tenente, XxX-Fila e Dj West si rivelano sempre all’altezza della situazione riuscendo anch’esse ad essere evocative accompagnando e venendo accompagnate dal rappato di Murubutu. Quest’ultimo oltre che ottimo a livello di testi e racconto si rivela, come al solito, ottimo a livello tecnico (se devo scegliere un esempio dico Bora, grande prova tecnica con una strumentale ottima per lo scopo).

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari