Recensione: Nippur di Lagash

Voto 8/10

 

Carissimi cultisti, anche in questa settimana ricca di novità per il blog ci ritroviamo, con l’immancabile appuntamento con le recensioni. Ci rigetteremo quindi nel mondo del fumetto argentino, conosciuto da molti ma sconosciuto a fin troppi lettori. Oggi parleremo quindi di Nippur di Lagash fumetto ideato da Robin Wood (storia) e Luis Lucho Olivera (disegno).

Gli Ideatori

Di Robin Wood abbiamo già parlato quasi un anno fa nella recensione di Dago che troverete qua.

Olivera invece nasce a Corrientes nel 1942 e muore a Buenos Aires nel Novembre del 2005. Fin dalla giovinezza di occupa di disegnare e sceneggiare fumetti. Questo è il motivo che lo spinge ad andare a Buenos Aires. Qua approda alla rivista D’artagnan per la quale pubblica assieme a Wood la prima avvenuta di Nippur. Fu proprio grazie a Nippur che iniziò ad avere un buon successo che lo confermo come importante personalità nel mondo del fumetto. Sempre con Wood alla sceneggiatura nel 1975 pubblicherà Ghilgamesh. Nippur e Ghilgamesh restano le sue opere più importanti e conosciute.

L’opera

La storia parla di Nippur, giovane generale dell’esercito di Lagash che, in seguito a un complotto contro il re della città è costretto a scappare dalla sua città e iniziare un vagabondaggio che lo porterà a girovagare per tutto il mondo antico arrivando anche in Egitto. Questo continuo girovagare farà si che venga affibiato a Nippur il soprannome di Errante. Nel suo girovagare, come detto, fa tappa anche in Egitto dove combatte nella guerra contro gli Ititi. Dalla fine di questa guerra, dove il protagonista era rimasto fedele alla sua causa, gli viene dato anche il soprannome di “incorruttibile”. Nel corso delle varie saghe vedremo Nippur partecipare a molte guerre fino al ritorno all’amata patria di laghash di cui diventerà, lui stesso, re.
Insomma il fumetto è costituito perlopiù di episodi auto conclusivi tra i quali si possono, a volte, trovare saghe di spessore maggiori che compongono di base la trama principale. Nel corso della sua lunghissima esistenza il fumetto ha cambiato svariati disegnatori, tutti però sono riusciti a tenere alto il nome della serie con disegni adatti e che ci immettono all’interno della storia con semplicità. Il tutto condito da sempre ottime sceneggiature capaci di caratterizzare molto bene il protagonista e i vari comprimari oltre che i personaggi secondari. Sfortunatamente la serie chiude nel 1996 quando si stava avviando la presenza del “cercatore” nuova nemesi dell’incorruttibile.

Conclusioni

Mi sono appassionato a questo fumetto fin da quando ero molto piccolo quando ne leggevo vari episodi sui cartonati di mio padre. Penso questo penso sia stato il primo fumetto che davvero mi interessò e riuscì ad appassionarmi fino a in fondo. Nippur riesce, infatti, ad unire il divertimento per l’avventura unendolo ad una buona base storica (anche se ci sono vari elementi anacronistici) e a dei personaggi carismatici. Unica pecca è data dal fatto che molti degli episodi dei primi anni sono inediti in Italia. Tuttavia la costruzione ad episodi auto conclusivi uniti a riferimenti al passato presenti nell’opera riescono, almeno in parte, a coprire queste lacune. Un fumetto da leggere davvero con gusto.

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari