Recensione: Outlaw Star – Takehiko Ito

outlaw star

Outlaw Star è un seinen fantascientifico di Takehiko Ito del 1997. In italia
è stato edito da Planet Manga tra il Gennaio e il Novembre del 2000.

L’autore

Takehiko Ito è un mangaka giapponese conosciuto sopratutto per la creazione di Outlaw Star. Fonda lo Studio Morning Star e inizia a lavorare prima come editor e poi come autore di manga. Molti dei lavori di Ito sono accreditati come Black Point, suo pseudonimo. Il suo primo manga popolare è Uchuu Eiyuu Monogatari, un manga di fantascienza serializzato con 5 volumetti nel 1998 e da cui ha preso vita un vero e proprio universo. E’ proprio in questo universo che saranno  ambientati Outlaw Star (1997) e il suo spin off Angel Link (1999).
Dal 2002 lavora presso la Marvel.

L’opera

In un futuro in cui l’universo è stato aperto al traffico spaziale molte popolazioni sono nomadi. Una parte di esse si è dedicata alla caccia delle taglie sotto pagamento. Proprio due cacciatori di taglie sono i due protagonisti: Gene Starwind e James “Jim” Hawking. Essi dopo essere stati ingaggiati per proteggere il capitano Hilda che ha con se l’androide  Melfina si troveranno a vivere svariate avventure.
I disegni hanno uno stile tipicamente anni ’90 e un tratto abbastanza pulito. Utile l’uso di battute ogni tanto per rompere la tensione. E’ un seinen manga godibile è non troppo pesante con una storia che può risultare
interessante. Dal manga è stato tratto un anime di 26 episodi.

 

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari