Recensione: Parasite Dolls

Cari cultisti bentornati  ad una nuova recensione su Culto! Oggi voglio parlarvi di un anime fantascientifico, Parasite Dolls

Qualche cenno

Spin off di Bubblegum Crisis, con cui condivide, però, soltanto l’ambientazione, Parasite Dolls è uno dei molti anime di fantascienza che, ispirato da Ghost In The Shell e da molti altri cartoni a tema fantascientifico e cyberpunk, si concentrano su tematiche cupe sul rapporto tra uomini e tecnologia e nel cambiamento dell’essere umano nel futuro.

Dopo questa piccola premessa andiamo a dare un occhiata a questo anime!

L’opera

Ambientato in un futuro prossimo in cui la convivenza tra umani e androidi è una realtà Parasite Dolls narra la storia di Basil, giovane poliziotto, vedovo a causa di un androide e incapace di sparare dopo aver ucciso per errore una giovane ragazza. Basil si troverà coinvolto in un’indagine riguardante degli omicidi di prostitute dal corpo completamente bionico. Scoprira, tuttavia, che dietro questi omicidi c’è qualcosa di più grosso riguardanti poteri forti ed intoccabili. Tutta la storia di sviluppa in un arco di tempo di sei anni. I capitoli sono slegati tra loro ma collegati dalla continuità della storia. I disegni di Parasite Dolls sono abbastanza buoni ed adeguati all’atmsofera cupa che avvolge la storia narrata nell’anime. Dato negativo un’approfondimento solo accennato di buona parte dei personaggi che impariamo a conoscere anche tramite dei flashback che cercano di rompere la linearità della linea narrativa della storia.

Conclusioni

Con Parasite Dolls ci troviamo davati ad un anime che cerca di dire la sua all’interno di un genere di fantascienza cinica e cupa dove l’ombra di una grande opera come Ghost In The Shell ha, a suo modo, creato un solco difficile da valicare. E’ sbagliato dire che l’anime in questione fallisca nell’intento di farci riflettere sulle conseguenze che uno sbagliato rapporto tra tecnologia ed umanità può avere. Il vero problema è che non riesce mai a farlo in modo davvero incisivo. Il risultato è un’opera godibile ma che, a fine visione, potrebbe apparire un po’ opaca e non troppo coinvolgente orfana dell’atmosfera coinvolgente che caratterizzano le opere di stampo simile a questa. Apprezzabili l’oscuro finale e i conflitti etici e morali che frustrano il protagonista per tutta la durata della storia. E’ lui il tramite grazie a cui ci sentiamo coinvolti emotivamente e moralmente nella narrazione e a causa del quale ci sentiremo costretti a prendere una posizione verso gli accadimenti.

In definitiva ci troviamo davanti ad un anime che ha molte pecche ma a cui vale la pena di dare una possibilità, per scoprire noi stessi se è in grado di trasmetterci il messaggio che porta con se.

Voto: 6,5 / 10

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari

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