Recensione: Paul Roland – Re-Animator

Voto 7,5/10

Bentornati cari cultisti a una nuova recensione di culto underground! Oggi parleremo di un autore a cui, qualche volta, abbiamo già accennato, Paul Roland. L’opera su cui ci concentreremo è un suo disco del 2007, Re-Animator il cui concept è basato tutto sui racconti di H.P. Lovecraft.

Qualche parola sull’autore

Paul Roland nasce il Inghilterra nel Kent nel Settembre 1959 figlio di uno sceneggiatore e di un’attrice teatrale. Fin dalla gioventù si dedica alla musica entrando a far parte della scena psichedelica e new wave inglese. Caratteristica principale dell’autore è l’attaccamento tematiche gotiche e fantasy che rielabora in modo personale e interessante. L’apice della sua attività si ha negli ’80 quando il cantautore sforna quelli che sono tra i suoi album più riusciti (come A Cabinet Of Curiosity e Duel) e consolidando un suono che mischia rock, folk e sonorità che riflettono la musica medievale. Nella sua lunga carriera l’autore ha realizzato 17 dischi di cui uno live. Oltre che di musica Roland si occupa anche di scrittura. Ha scritto, infatti, svariati saggi che trattato tematiche sui fenomeni paranormale e i delitti irrisolti.

Il disco

Re-animator è datato 2007 ed è un concept album le cui canzoni sono basate su racconti e luoghi partoriti dalla fantasia di H.P. Lovecraft. Per coloro che non lo conoscono Howard Philip Lovecraft è stato uno scrittore Americano, caposaldo della letteratura horror. Tramite i suoi racconti ha creato una sorta di bestiario di divinità, di cui la più conosciuta resta Cthulhu. Nei pezzi presenti in questo disco Paul Roland riprende tematiche, luoghi e personaggi presenti nei racconti dello scrittore. Eccoci quindi immersi nel mondo di Lovecraft, partendo da Charles Dexter Ward (presente in “Il caso di Charles Dexter Ward”) passando per una rapida visita ad Arkham e un incontro con l’arabo pazzo Abdul Alhzared fino ad arrivare a incontrare proprio il grande Cthulhu. Il disco, composto di undici tracce, ha tra le sue caratteristiche una grande varietà musicale con presenza di molti strumenti e vari stili musicali. Si passa infatti da suoni più folk a tracce rockeggiante senza, però, uscire dall’atmosfera generale che viene data al disco. Insomma il lavoro non è pesante all’ascolto, forte delle poche tracce che lo compongono, e in generale ha davvero pochi pozzi che potremmo definire noiosi, cosa che di questi tempi non è cosi scontato in un disco.

Conclusioni

Ho trovato Re-Animator un buon disco da ascoltare e piacevole all’ascolto. Il miscuglio dei vari generi non è per niente un peso per l’ascoltatore. Personalmente ho apprezzato molto l’atmosfera che, traccia per traccia, si crea in tutto il disco. L’essere estimatore di Lovecraft mi ha, inoltre, dato quella marcia in più all’ascolto. Ovviamente non è necessario essere fan dello scrittore statunitense per sentire questo disco che può, anzi, essere utile per entrare nel suo mondo. Insomma ci troviamo davanti a un prodotto ben confezionato il cui ascolto è consigliato a tutti.

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari