Recensione: Plan de Fuga – Fase 2 (2016)

una foto dei Plan de Fuga
Plan de Fuga

Carissime lettrici e lettori bentornati per una nuova recensione su Culto Underground, questa settimana sono i Plan de Fuga, con il loro nuovissimo “Fase 2“, ad aver catturato la nostra attenzione. Continuate a leggere l’articolo per conoscere le nostre impressioni a riguardo dell’album e per avere tutte le informazioni sulla band.

La band

I Plan de Fuga vengono da Brescia e sono: Filippo De Paoli (voce e chitarra), Marcello Daniele (basso e voce), Simone Piccinelli (chitarre, piano e rhodes) e Matteo Arici (batteria). Il loro primo album “In a Minute” viene pubblicato nel 2010 da About:Blank, un’etichetta del gruppo Evento Musica srl. Successivamente la band si impegna in numerosi concerti dal vivo in location famosissime fra cui l’Heineken Jammin’ Festival e Magazzini Generali di Milano, in apertura di band del calibro di Aerosmith, The Cranberries, Stereophonics e One Republic. Nel 2012 vede la luce il secondo album “Love°pdf”, accompagnato anch’esso da molte esibizioni dal vivo che culminano con un tour negli Stati Uniti. Nel 2015 è uscito per Carosello Records “Fase1”, caratterizzato dall’utilizzo per la prima volta della lingua Italiana. Il prossimo 2 dicembre è prevista la pubblicazione di “Fase 2” per l’etichetta Carosello Records.

Il disco

Fase 2 comincia con “Mi ucciderai“, un brano alternative rock in cui il cantato si intreccia alla perfezione con la musicalità della parte strumentale, dando forma a una canzone molto coinvolgente e radiofonica. A seguire “Come vuoi che sia” persuade l’ascoltatore a tenere alta l’attenzione durante l’ascolto, la formula musicale è ben ideata ed è spinta dalla chiara impronta rock ma non risulta mai eccessivamente graffiante. Ad “Alzare la marea” il compito di fare una sintesi di quanto ascoltato in precedenza, la voce di Filippo De Paoli si mescola delicatamente fra le melodie del brano più sognante dell’intero disco. Particolarmente movimentata “Causa-effetto“, in cui la band mette in luce la sua miglior attitudine al pop rock, con chitarre galoppanti e voce incisiva. Sound molto energico e vivace anche quello di “Distruggi tutto“, che durante l’ascolto porta alla memoria i brani più rock dei primi Bluvertigo. Un’eccezione alla regola “Change it“, l’ultima canzone del disco e anche l’unica ad avere il testo cantato in inglese.

Contatti

Facebook: www.facebook.com/PlanDeFugaOfficial

Website: www.plandefuga.net

Twitter: @PlanDeFuga

Instagram: @plandefugaofficial

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Andrea Tomasella

Laureato in Sociologia per il Territorio e lo Sviluppo all’Università di Trieste, è referente del Gruppo Comunicazione del Punto Giovani di Gorizia. Scrive per la webzine di arte underground “Culto Underground”, collabora con il mensile di promozione sociale "Social News" e con il settimanale sportivo "City Sport". Attraverso il suo blog si racconta ed esprime opinioni (sempre personali).
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