Recensione: RabenFlug – Forest Of Fog

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Bentornati Cultisti! Oggi il vostro Sagana vi propone i Forest of Fog, creazione di Ivo Henzi, chitarrista degli Eluveitie che ci dimostra di poter spaziare tra i generi in questa prima demo, ecco a voi: RabenFlug!

Qualche info sulla band

Esattamente un anno dopo la formazione degli Eluveitie, Ivo Henzi inizia un progetto solista e decide di chiamarlo Forest of Fog e nel giro di tre anni pubblicherà la demo di cui parliamo oggi e tre i dischi Untergang, Nebelhymnen e Abgründe tutti di buona fattura, con il ritmo di uno all’anno. Dopo questa rapida successione di uscite Henzi mette il progetto in pausa per quasi sei anni, per poi lasciare una dichiarazione quest’estate in cui il chitarrista svizzero afferma di essere tornato a dedicarsi a questo progetto e che presto sarà pronto un nuovo album, per la nostra gioia!

Il volo del corvo

RabenFlug è una strana demo, mettete assieme il suono sporco e corposo dei primi Ulver, le melodie dei Kampfar e i riff glaciali dei dissection del secondo disco e otterrete pressapoco il suond di questo ep strumentale. In meno di mezz’ora Henzi ci propone un viaggio notturno attraverso una foresta immaginaria e c’è da dire che sia grazie alla splendida intro che alle sonorità proposte, non servirà un gran salto d’immaginazione per sentirsi immersi nell’atmosfera boschiva e naturale che il disco propone. Schwertes Blut e Das Licht erlosch, le prime due canzoni effettive dell’album ci propongono continui attacchi sonori che però richiamano sonorità folk e che quindi non risultano oppressive o violente come potrebbe capitare in un disco degli immortal piuttosto che dei satanic warmaster, anzi, c’è una certa calma nell’esecuzione e una certa ripetitività ossessiva che però trova di volta in volta spazio per piccole variazioni, cambi di tempo e di tono. Walking the Endless Path, Nebelleben e la title track marcano ancora di più la precisione e la cura del lavoro, sebbene ad un primo ascolto potrebbe non sembrare, le ultime tre traccie del disco sono in assoluto le più ragionate e varie dell’intera produzione. Una produzione che suona esattamente come se fosse uscita dagli anni d’oro del black, anche se forse un po’ troppo curata per appartenere realmente a quell’affascinante periodo, tutti gli strumenti suonano ovattati, caldi, quasi sporchi, ma è solo un’illusione di effetti per creare atmosfera. Ogni singola nota, strumento od effetto del disco è riconoscibile e distinguibile dagli altri. A tal proposito un plauso va all’uso del piano, della chitarra acustica e della drum machine, che si integrano perfettamente nel lavoro senza estrarlo dal suo contesto black e senza farsi sentire eccessivamente, accompagnando le tracce e non conducendole.

Conclusioni

Di tutte le uscite sotto il nome di Forest of Fog, questa prima demo è forse la migliore, il suo essere completamente strumentale, la sua atmosfera perfettamente realizzata, la sua durata ottimale e l’unione ben riuscita di diversi stilemi del black la pongono al di sopra della produzioni successive, forse danneggiate dallo screaming generico di Henzi che non permette all’ascoltatore di godere appieno delle sonorità proposte, forse per la frettolosità delle uscite che ha fatto si che le diverse produzioni si assomigliassero molto, senza percepire un reale cambiamento o miglioramento dell’idea iniziale. Per concludere consiglio questo ep a tutti i fan del black vecchia scuola e del pagan black più gelido e ragionato. RabenFlug non sarà un capolavoro, non porterà alcuna innovazione con se, ma di certo si può definire un gran disco, passato fin troppo inosservato.

Voto: 8,5 / 10

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!

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