RECENSIONE: Spaghettitronica di Enrico “Nrec” Tiberi

 

Carissimi amici Cultisti per parlare di musica, bisogna anche ascoltarne. Per questo la recensione scorsa vi ho portato nei meandri del genere punk-hardcore, mentre con questa nuovissima recensione vi accompagnerò fra le sonorità elettroniche più oscure e heavy di Spaghettitronica. Continuate a leggere per sapere qualcosa di più a riguardo.

PROLOGO

Alcuni di voi si saranno domandati, leggendo le prime righe di questo articolo, del perché ho voluto ricordare la passata recensione. É presto detto: perché i due dischi, pur aventi delle personalità diversissime, in qualche misura si assomigliano nelle atmosfere che evocano.

L’ARTISTA

Enrico Tiberi, artista marchigiano, ha pubblicato il suo primo lavoro nell’ambito della musica elettronica, sotto lo pseudonimo di Nrec, fra il 2012 e il 2013 e il suo primo lavoro genere “ambient” si chiama Tropfen ed è del 2011. Il secondo lavoro pubblicato si chiama Technicolor Remixes, contenente 4 rmx genere “glitch”. Il 2012 è stato l’anno per l’album “post rock” intitolato 7 Impromptus for bedtime. Nel marzo del 2013 dopo un seminario con il produttore Tchad Blake (Black Keys, Arctic Monkeys, Peter Gabriel) ha ricominciato la produzione di nuove canzoni con idee rinnovate, nuovi suoni e propositi. Nel gennaio del 2015 ha pubblicato l’EP Spaghettitronica.

RECENSIONE

Decisamente un lavoro non convenzionale, difficilmente possiamo etichettarlo dentro qualche genere prestabilito. L’EP racchiude 4 brani di musica elettronica cupa, aggressiva e graffiante, definita dallo stesso artista EVILTRONICA. L’etichettarsi può rivelarsi un’arma a doppio taglio per quelle persone che non sono molto invogliate ad approcciarsi a lavori “oscuri” però, magari, è una selezione che lo stesso artista contempla essenziale per la sua musica.
La tracklist ha una durata complessiva di 16 minuti. Si parte con Videodrome, con campionamenti di Miles Davis, in cui il ritmo strizza l’occhio alla dubstep, senza però ricalcarne i diktat.  Si prosegue con Cvrgrl, la traccia più sperimentale e dissonante dell’EP. È il turno di Dig deeper, la traccia con la durata maggiore dell’EP, con più di 5 minuti, che racconta un’inedita versione dei Cure. Questo è il brano più orecchiabile del disco, energico, molto. Chiude il tutto il brano Sgorbi, molto oscuro, con delle tematiche e delle atmosfere che ricordano quelle dell’horror Rap, sarò un po’ di parte ma anche il sussurrato e il modo di “cantare” lo potrebbero richiamare.

CONCLUSIONI

Questo disco è veramente consigliato per coloro che non sono facilmente impressionabili e non cercano musica “già ascoltata” o da classifica. Ci troviamo ad avere a che fare con un EP tecnicamente valido, con molta sperimentazione e per lo più ben riuscita.

CONTATTI

SITO UFFICIALE: http://www.nrecmusic.com/
FACEBOOK: https://www.facebook.com/nrec.official
STREAMING: http://nrec.bandcamp.com/album/spaghettitronica

Voto: 7,5 / 10
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Andrea Tomasella

Laureato in Sociologia per il Territorio e lo Sviluppo all’Università di Trieste, è referente del Gruppo Comunicazione del Punto Giovani di Gorizia. Scrive per la webzine di arte underground “Culto Underground”, collabora con il mensile di promozione sociale "Social News" e con il settimanale sportivo "City Sport". Attraverso il suo blog si racconta ed esprime opinioni (sempre personali).
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