Recensione: Sym – beta

 

sym

Bentornati cultisti, Sagana è qui per voi. Mi appresto quest’oggi a proporvi un altro gioco indie che ho scovato nelle mie ricerche del meglio del panorama underground: Sym!

ATRAX: la trinità nerd!

La atrax è un’azienda giovane, formata da un team di tre persone, che fornisce servizi che vanno dalla consulenza informatica alla creazione di siti web, software web e vari giochi flash gratuiti.

Ora hanno deciso di cimentarsi in qualcosa di più ambizioso, proponendoci un platform 2d multipiattaforma che si discosta dai loro lavori classici: Sym.

SYM: diviso tra due realtà

Sym come detto in precedenza, è un platform 2d di stampo classico.
Tuttavia si discosta immediatamente dai suoi colleghi presentando una trama piuttosto inconsueta per tale genere.

Trama

Il protagonista di Sym, o per meglio dire, i protagonisti di Sym sono: Josh ragazzo affetto dalla fobia sociale e due personaggi immaginari, Caleb e Ammiel, che fanno da suoi alter-ego nel mondo creato da Josh per fuggire dalla sua esistenza.

Durante il gioco infatti potremo leggere delle frasi  sparse nei livelli che ci condurranno attraverso la trama, facendoci conoscere meglio il mondo di Josh e la sua fobia.

Gameplay

La trama influenza il gameplay, permettendoci un doppio approccio ai puzzle: da un lato abbiamo Caleb che si muove nel mondo materiale di sopra, dall’altra abbiamo Ammiel che si sposta nel mondo immateriale di sotto. Questa caratteristica del gameplay sarà utile per risolvere i puzzle ambientali proposti nel gioco, spesso rappresentati da bottoni da premere, necessità di cambiare personaggio all’improvviso o salti da fare al momento giusto per evitare lame mortali o nemici in movimento.

Grafica

L’estetica del gioco è molto curata, interamente in bianco e nero, minimalista, ma al contempo ricca di dettagli. Non troverete mai stanze spoglie, i livelli soffrono di horror vacui e questo non fa che aumentare il livello di sfida oltre che a rendere l’ambientazione più cupa e in linea con la trama.

Musiche

A livello sonoro non c’è molto da dire, le musiche sono godibili, variano da livello a livello e cambiano a seconda del personaggio usato. I rumori di gioco sono funzionali per quanto ogni tanto spezzino un po’ l’atmosfera di gioco (vedi ad esempio il ruminare dei mostri, che ricorda Nemo quando mangia uno snack).

Conclusioni

Sym è attualmente in fase di beta, non è quindi ancora da considerarsi un gioco finito, pertanto mi astengo dall’emettere voti. Da ciò che ho visto fino ad ora tuttavia, posso dire che il gioco vale la candela(e l’acquisto)!
Tra i tanti platform che ci vengono propinati ogni anno, pochi riescono effettivamente ad accendere un vero interesse, e Sym è tra questi pochi!

Detto ciò, vi lascio i link per acquistare la beta, al momento in cui scrivo in sconto del 50% e votare il gioco su greenlight, io l’ho già fatto, e voi? Cosa ne pensate? 🙂

 

Link

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Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!