Recensione: The Great Saunites – Nero (2016)

The Great Saunites

Amiche e amici, bentornati per una nuova recensione! Anche il giorno di Natale, noi di Culto Underground, indefessi ricercatori dell’arte più nascosta, vi proponiamo un articolo che potrà tornarvi utile per scoprire qualcosa a riguardo dei “The Great Saunites” e del loro album “Nero“.

Biografia

The Great Saunites sono un duo proveniente da Lodi e composto da Atros (bassi) e Leonard Layola (tamburi). La band, che si è formata nel 2008, ha intrapreso un percorso stilistico basato sull’uso ossessivo del ritmo e delle circolarità ipnotiche dei riff. Le atmosfere proposte spaziano dalla psichedelia kraut tedesca degli anni ‘70, all’hard/space rock di scuola Hawkwind e Black Sabbath.
Attualmente sono alle prese con il loro nuovo album Nero, registrato e mixato nella prima metà del 2015 da Riccardo Gamondi (Uochi Toki, La Morte) al Fiscerprais Studio di Pontecurone (AL), che sarà pubblicato a metà gennaio 2016.

Recensione

L’album inizia con la canzone Nero, che, oltre ad avere il medesimo titolo dell’album, con quasi 19 minuti di durata, è la traccia più lunga di tutto il disco. Fra alcuni incroci dinamici, a tratti anche visionari, groove molto profondi e cadenzati, l’ascoltatore è introdotto in un disco poco conforme ed esclusivamente strumentale.
La seconda traccia, Lusitania, anche questa con una durata non certamente radiofonica, scorre senza un appiglio ben preciso, evitando tecnicismi ma anche eccessive semplificazioni.
Infine, Il Quarto Occhio, brano che conclude il disco ed è anche il più energico fra quelli proposti, con qualche breve intermezzo che ne stempera le dinamiche e i ritmi.

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Conclusioni

Nero è un album di pregevole fattura, esclusivamente strumentale, oscuro e primitivo, a metà fra tribalismi e l’elettronica. Al contempo però, risulta anche un album non di facile ascolto, con molti elementi di introspezione e di meditazione, a cui non corrispondono dei momenti di sfogo e di impetuosità, insomma qualcosa che risvegli dal torpore di un lavoro che è tutto un po’ troppo uguale a sé stesso.
Per tutti questi elementi, ci sentiamo di consigliare questo disco agli amanti delle atmosfere psichedeliche e dell’essenzialità e soprattutto a chi piace una certa agorafobia musicale, senza particolari variazioni o vastità di sperimentazione.

Voto: 7 / 10

Contatti

Sito: thegreatsaunites.blogspot.it

Facebook: facebook.com/TheGreatSaunites

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Andrea Tomasella

Laureato in Sociologia per il Territorio e lo Sviluppo all’Università di Trieste, è referente del Gruppo Comunicazione del Punto Giovani di Gorizia. Scrive per la webzine di arte underground “Culto Underground”, collabora con il mensile di promozione sociale "Social News" e con il settimanale sportivo "City Sport". Attraverso il suo blog si racconta ed esprime opinioni (sempre personali).
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