Recensione: Tophet dei Frost Like Ashes

Tophet coverBentornati estimatori di Culto, oggi tocca a me, BlackPrincess, presentarvi qualcosa..e voglio trasportarvi nel mondo dell’unblack attraverso gli scream allucinati e le notevoli percussioni dei Frost Like Ashes! Nella fattispecie vi presenterò l’album “Tophet”..

La Band

I Frost Like Ashes sono una band statunitense. Provenienza Kansas City, Missouri. La loro prima demo risale al 2002, l’ultimo singolo al 2008. Pur essendo americani, nel loro sound si riconoscono forti echi riconducibili alla scuola scandinava.
I temi trattati da questa band sono, ovviamente, cristiani, toccano l’anti satanismo e proclamano la difesa della vita. Il tutto attraverso scream deliranti e sfondi suggestivi tipici del black metal tradizionale.
I Frost Like Ashes vantano membri d’eccezione. Difatti , alle pelli abbiamo Adonija,ex Possession ed ex Heirborne; Sebat Frost, chitarrista, ha militato negli World Funeral; Azahel Frost, il vocalist, tra i vari gruppi con cui ha collaborato ha prestato la voce nientemeno che agli Ecthirion.

L’album Tophet

Questo album è l’unico full-lenght della band. Infatti i Frost Like Ashes hanno dato vita a una demo, due EP, un singolo e un DVD.
Tophet si apre subito con la potenza di “A terrible visitation”, in cui salta subito all’orecchio il notevole uso delle tastiere e la dinamicità di chitarra e basso. Batteria forsennata, scream che è un puro delirio, ritornello che resta facilmente in mente. Il risultato d’insieme è quello di un pezzo vorticoso, in cui una punta di solennità dato appunto dalle tastiere non guasta. E’ un brano che, più lo si ascolta, più lo si apprezza. Si passa poi a “Desecrator”. L’intro di questo pezzo ci mette in attesa..suoni lenti e intensi, che ci creano suspence ..pian piano le sonorità crescono di intensità e velocità, finchè una batteria molto veloce introduce uno scream acuto ed evocativo, ripetitivo e ridondante.
“Of Spirit and Power” ci offre uno scream da subito estremo e suggestivo, assimilabile ad una risata inquietante,alternato a tratti a un growl dai tratti decisi.. Delirio allo stato puro, vertigini e sbalzi emotivi. Ecco cos’è “Of Spirit and Power”.
“Nightfall’s Cold Kiss” ha un titolo evocativo quanto la sua intro. Anche questo brano alterna due stili vocali in contrasto, per un risultato niente male. La sonorità d’insieme è molto cadenzata e quindi risulta piuttosto ipnotica.
“A cruel Verse”inizia con un sussurro inquietante, che pronuncia queste parole: “For a spirit, evil, this way comes/Lament and howl, for this spirit from the North/as a lion coming up from its lair/it will destroy you!”. Dopo ciò, percussioni molto ritmiche ed energiche, ci portano verso uno scream assolutamente e magnificamente assurdo..squisitamente atroce.
“Crucifixion” ci fa prendere una pausa dalla potenza dei brani finora ascoltati, per immergerci in un pezzo strumentale, solenne, melodico, a tratti un po’ triste, a tratti più luminoso. L’immagine che crea nella mente è quella di una croce stagliata verso il cielo, un cielo grigio, da cui scendono meste gocce di pioggia che cadono sulla croce solitaria. Ma poi ad un tratto, nel silenzio, il grigiore del cielo si squarcia e un raggio di sole la illumina, infondendo speranza.
Pausa finita..”Execution By Fire” ci riporta subito nel vortice di note caratteristico di questo album. Azahel ci regala questa volta uno scream più tranquillo. Che però viene presto compensato dalle percussioni quasi impazzite. E ad un cero punto, Azahel decide che tale pacatezza da parte sua non gli non si addice, e così inizia nuovamente ad alzare i toni. Ecco, ora lo riconosciamo!
“Shattered Gods” presenta una molteplicità di melodie intrecciate che ci fa perdere l’orientamento, facendoci piacevolmente smarrire in una miriade di note, strumenti, stili vocali… Ciò che predomina è l’uso delle tastiere, pulite e caratterizzanti. Ottimo pezzo.
Si conclude con la tenebrosa “Lord of Darkness”. L’intro ci mette subito in tensione..cosa aspettarci? Stiamo a vedere..ed ecco una nuova esplosione di note, su cui vince la chitarra.. Azahel non ci fa attendere troppo a lungo il suo scream scatenato, alternato anche questa volta ad un potente growl. Pezzo melodico e suggestivo che si chiude con il rumore di un forte temporale. Ottima conclusione di un album i cui ringraziamenti della band vanno anzitutto a “Jesus Christ, for everything!”

Black Princess

Sono BlackPrincess..laureata in Filosofia e attualmente in attesa di entrare al dottorato..appassionata di Medioevo e di Filosofia (ovviamente), sono cattolica e amo molto approfondire gli argomenti legati alla mia fede. Non amo il cinema, ma apprezzo molto i musical, specialmente apprezzo "Il fantasma dell'opera".
Amante del metal, soprattutto il filone unblack (musicalità black ma testi cristiani), collaboro con le recensioni per il sito Whitemetal.it
Sorella di Nemo, sono stata da lui reclutata per questo blog e sono felice di collaborarvi sebbene lui smorzi sempre la mia vena creativa!!