Recensione: Wish i was here di Zach Braff

Voto: 7,5/10

Cari cultisti bentornati a una nuova recensione sul blog di Culto! Oggi prendiamo in esame un film piuttosto recente ma purtroppo non arrivato in italia nonostante il regista sia un volto piuttosto conosciuto, sto parlando di Whis I Was Here di Zach Braff.

L’autore

Buona parte di noi ha conosciuto Zach Braff grazie al successo ottenuto dall’attore come protagonista della sit com ospedaliera Scrubs. Prima di questa parte aveva recitato piccole parti a teatro e in film più o meno rilevanti. Nel periodo successivo al successo Braff esordisce con il primo film in cui oltre che attore è anche regista e sceneggiatore, La mia vita a Garden State, di cui cura anche la colonna sonora. Dopo di questo lavora come doppiatore per il film disney Chicken Little – Amici per le penne e si impegna in varie prove attoriali e di doppiaggio. Nel 2013 recita in Il grande e potente Oz di Sam Raimi e inizia una campagna di crowdfunding per finanziare Whis i Was Here, film scritto col fratello che vedrà la luce l’anno successivo.

La trama in due parole

Aidan Bloom è un aspirante attore che fino ad ora non è riuscito a realizzare il suo sogno ma che continua a rincorrerlo. Aidan è sposato con Sarah che, anche se insoddisfatta, lavora per mantenere figli e marito. I due hanno due figli, iscritti a una scuola ebraica che si troveranno a non poter frequentare più quando il nonno, che finanziava la loro iscrizione, si ammala di cancro. Questa triste occasione costringerà Aidan a guardare la vita in modo diverso, a cercare di riallacciare i rapporti rotti tra il padre, sempre più vicino alla morte, e il fratello e a provare a cercare davvero quale senso dare alla sua vita.

Conclusioni

Questo film cerca di mischiare commedia e dramma riuscendoci a metà. Da un lato Braff mostra di essere perfettamente in grado di gestire e rendere situazione particolarmente drammatiche ma dall’altro il film funziona meglio nelle sue parti da commedia che in quelle drammatiche. Sono comunque molti i temi che vengono trattatti all’interno del film. Quest’ultimo infatti non solo vorrebbe essere un film di crescita, mettendo il protagonista in una situazione che lo obbliga a cercare di mettere la testa a posto confrontandosi con se stesso e coi problemi reali che deve affrontare, ma vuole anche dare uno spaccato delle emozioni dei personaggi. Vengono ben sottolineati i problemi, i conflitti e le emozioni dei personaggi principali facendo cosi calare lo spettatore nei loro panni. Zach Braff riesce a centrare questa volta il bersaglio creando dei personaggi credibili e rendendoli in tutto e per tutto reali andando anche ad approfondire in modo, talvolta buono, talvolta meno, i rapporti tra Aidan e i vari coprotagonisti (sia la moglie, il fratello, il padre o i figli) ma anche i rapporti che essi hanno tra loro (la moglie e il padre, il fratello e il padre e via dicendo). Dato negativo, come già detto il fatto che pare riuscirci a metà. Solo a volte mi sono sentito coinvolto dalla natura di questi rapporti e dal loro sviluppo. In ogni caso il film presenta momenti molto belli e riesce a sottolineare quanto duro è per il protagonista continuare la ricerca del proprio sogno nonostante ogni disagio, nonostante tutto gli direbbe di rinunciare. Un film che posso sicuramente consigliare e che spero, anche se con poca speranza, di vedere presto nei cinema italiani.

Nemo

Nemo è un ragazzo di 24 anni che studia al Dams di Udine che ha sede nella sua città natale, Gorizia. Si interessa sopratutto di film e fumetti e ascolta anche musica spaziando quando capita tra vari generi. Conosce Sagana e dopo qualche tempo decidono di cercare, stavolta assieme, di ridare lustro al blog di Culto Underground per salvare un buon progetto dalla decadenza e rimetterlo sui giusti binari
  • Grazie per la recensione, stavo prprio cercando informazioni su questo film.

  • Sono contento che la recensione ti sia stata utile 🙂 Come già detto è un film che merita almeno una visione!