Report della serata del 24 gennaio 2014

E’ una fredda serata di fine Gennaio quella che troviamo quando, a piedi e in compagnia di una bottiglia di vino, ci dirigiamo al bar Remuda per una serata di musica dal vivo. Nel bar in questione ci eravamo stati già altre volte, passandoci quasi per caso la primavera o d’estate ma è la prima volta che andiamo ad assistere a un evento nella zona. 

Già fuori dal locale si possono già sentire la batteria e qualche melodia dei gruppi impegnati nel sound check.
Il bar si presenta a due piani, a quello di sopra sono posizionati gli strumenti ed è il palco dove le band si esibiranno. Saliamo le scale per goderci meglio lo spettacolo e l’amato suono ci colpisce dritto in pieno petto, giusto in tempo per l’esibizione del primo gruppo! Gli haunting green, duo formato da Chantal Fresco alla batteria Cristiano Perin alla voce e chitarra.

Il live risulta quasi solo musicale per un volume troppo basso del microfono e ha influenze derivanti dalla parte più oscura del metal tra il doom e il black sperimentale creando un clima cupo ma piacevole che permette di apprezzarlo anche a chi, come ad esempio Nemo, non è avvezzo al genere in questione.
Il secondo gruppo è quello degli Alfa, formato quattro persone Nina Rankovic alle Percussioni, Pierpaolo Paoletti all’effettistica, Riccardo Bini al Basso e Luca Mirai alla voce più Fabrizio Fiore che si occupa della parte video. Anche qua ci troviamo davanti a un concerto spiazzante, stavolta slegato dai canoni classici della musica ma lanciato verso uno sperimentalismo che crea un mix di suoni estreamemente godibile e apprezzabile, il tutto corredato dalla proiezzione di video che rendevano la situazione estremamente apprezzabile.
Ultimo gruppo ad esibirsi è quiello degli Zulu, gruppo di ragazzi universitari del SID che ci presentano un suono misto con influenze rock, jazz e blues, forse la parte più classica della serata, ottimi per concluderla nel migliore dei modi.

Successivamente ai concerti abbiamo avuto modo di intrattenerci con i membri dei gruppi che ci hanno gentilmente concesso delle interviste video, tuttavia a causa di problemi tecnici, in alcuni casi il video, in altri l’audio non è presente, rendendo il materiale inutilizzabile. Oltre alle interviste siamo rimasti a chiacchierare con tutti i gruppi che si sono rivelati non solo apprezzabili dal lato artistico ma anche su quello personale, rimanendo a parlare come fossimo buoni amici tra una sigaretta e una birretta fresca

. Insomma, nonostante il tempo si fosse indirizzato al freddo e la pioggia battesse sulla tettoia del bar minacciosa, al bar remuda la situazione ci regalava quella calda accoglienza che può dare soltanto una serata del genere. Tanta musica dal vivo, tanta passione e voglia di fare e tanta voglia di esserci sia dal lato artistico che da quello umano.

Riportiamo ora degli estratti delle interviste alla band che siamo riusciti ad estrapolare da ciò che rimaneva dei filmati e dalla nostra memoria!

 

 

ALFA

Sagana:

Bene, presentatevi al nostro pubblico:
Luca Mirai:
Noi siamo gli alfa, grazie a Culto Underground per il supporto! Di base noi facciamo noise, con influenze stoner e sludge.
Sagana:
A che generi musicali o gruppi vi ispirate per questo progetto?

Nina Rankovic:
A nessuno in particolare, venendo tutti da background musicali differenti non c’è una fonte d’ispirazione unica, ma è più un’unione delle idee comuni.

Sagana:
Avete in progetto altre live o un album per il futuro?
Riccardo Bini:
Beh, sicuramente altre live, la prossima a fine marzo in pieffe, per un disco, ci penseremo, ora abbiamo qualche pezzo su cui lavorare e quando ne avremo a sufficienza ci si potra ragionare.
Luca Mirai:
Come diceva Riccardo, a fine marzo, se tutto va bene, ci sarà un festival del “do it by yourself” in pieffe a lucinico, ci saremo noi come Alfa e verranno anche gruppi da roma e speriamo bene!
Sagana:
Bene vi ringraziamo e ci si vede alla prossima!

 

 

ZULU

Sagana:
Da che gruppi musicali vi ispirate?
Zulu:
Praticamente da tutto quello che ascoltiamo, assorbiamo i sound che ci ispirano e li reinterpretiamo.
Sagana:
Avete in progetto Live o Album?
Zulu:
Abbiamo in progetto una lunga gavetta di live, ovunque ci vogliano! Per un disco è ancora presto!

 

 

 

THE HAUNTING GREEN

Sagana:
Che genere suonate e a che gruppi vi ispirate?
Cristiano Perin:
Principalmente doom sperimentale con forti influenze black metal, invece come ispirazione, di tutto dal doom al black old school e advangarde.
Chantal Fresco:
Mi ispiro principalmente da me stessa, dalla mia passione e forza interiore!

Sagana:
Avete in progetto altre live o un album?
Cristiano Perin:
Di certo molte altre live sia in regione e fuori. Ci piace soprattutto approfittare di eventi belli come questi, in cui è tutto un po’ famigliare.
Come album invece abbiamo un ep pronto, per ora disponibile per il download gratuito su bandcamp, di cui però stiamo iniziando a stampare delle copie
fisiche per la vendita.
Sagana:
Avete un sito o una pagina facebook?
Cristiano Perin:
Abbiamo una pagina soundcloud e una facebook, oltre a quella su bandcamp per chi volesse seguirci!

 

 

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!

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