Report della serata del 28/03/2014: Urto Underground

 

Il 28 marzo al termine del giorno era giunta una placida sera di primavera. Io e Nemo eravamo al bar Remuda già da prima dell’inizio dei concerti, ed avevamo scoperto con tristezza che il terzo gruppo in programma, gli Uneven, non sarebbe stato presente.

Dopo un paio di birrette in buona compagnia inizia a suonare il primo gruppo, gli acufeni, formazione che si rivela da noi già conosciuta, in quanto i membri a noi familiari si rivelano vicini al progetto “laboratorio sonoro”. La band propone un sound accostabile al metal, con influenze noise sperimentali e richiami alla psichedelia delle band dark prog anni ’70,  un mix riuscito, che ci aiuta ad ambientarci nell’atmosfera della serata.

Alle spalle del gruppo scorre uno slideshow dell’ultimo lavoro di TheElegantCat, giovane fumettista della zona, donando alla musica un sottofondo visivo che unito al particolare eco creato dalla struttura del locale risulta in uno spettacolo che coinvolge tutti i sensi.

 

Dopo una breve pausa in cui io e Nemo andiamo a riempire nuovamente i bicchieri arriva il secondo gruppo, i Germanotta Youth.

Il gruppo romano è formato da due soli elementi, Fabio Recchia al synth/effettistica e Giulio Galati alla batteria, e si autodefinisce una fusione di grindcore e cyber-math rock. Un connubio di elementi assai peculiare, che credo abbia colpito tutta la platea, per la sua cruda violenza accompagnata da sonorità che siamo più abituati a sentire in un disco di ebm, piuttosto che di techno anni ’90.

Il batterista da prova di una grande capacità tecnica, variando molto nello stile, ricordando prima ritmiche black metal, poi death/thrash ed infine spingendosi verso il grindcore più estremo. Devo ammettere che in alcuni momenti mi ha ricordato il batterista dei belphagore nel disco lucifer incestus, anche se rivedrei le sue influenze più nel thrash che in altri generi. La ritmica è accompagnata da suoni, rumori e melodie techno che inizialmente non convincono, sennonché col tempo e l’abituarsi dell’orecchio trovano un loro senso nel contesto.

Al termine di questo secondo concerto, a noi di Culto viene concesso il palco e ci viene data l’opportunità di presentare questo nostro progetto, cosa per cui ringraziamo ancora Luca Mirai e tutti gli organizzatori dell’evento!

 

Subito dopo ci concediamo una pausa cicca e un ultima birra, prima dell’arrivo dei Mfhz – MotherFuckhertz ,  un brioso trio che promette una performance dal vivo di elettronica dubstep dura e pura suonata sul momento senza l’ausilio di basi pre-registrate.

Dei tre gruppi questo si rivela quello dallo stampo più classico, non vi sono grandi momenti di sperimentazione come per gli aufeni né il continuo assalto sonoro dei Germanotta, i Mfhz ci donano invece uno splendido finale, calmo e riflessivo rispetto a ciò che ci si poteva aspettare dal genere. Chiudendo così la serata nel migliore dei modi. Io e Nemo c’è ne andiamo quindi soddisfatti e con la forte volontà di rivedere queste band in futuro, nella speranza di ripetere la strana, ma esaltante esperienza di questa serata.

E voi cultisti, che ne pensate? 🙂 C’eravate? Se sì diteci le vostre opinioni sulla serata!

Da Sagana è tutto, alla prossima!

 

Link

L’evento

https://www.facebook.com/events/1415101915411771/

Germanotta Youth

https://www.facebook.com/GermanottaYouth

Acufeni

https://www.facebook.com/acufeni

Uneven

https://www.facebook.com/UnevenItaly

Mfhz

https://www.facebook.com/pages/MFHz-Motherfuckhertz/

Sagana

Sagana è creatore e autore del progetto Culto Underground. Appassionato di musica, film, fumetti, videogiochi e tutta l'arte underground, nel 2008 inizia il progetto zeitgeist, predecessore di C.U. che si conclude nel 2011 per ragioni personali. Un paio di anni dopo ricomincia con spirito nuovo e con il nuovissimo collaboratore Nemo, che lo spinge a riesumare il progetto!

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