REPORT: Giorno del Ricordo (U.G.G.)

Bentornati lettori di Culto Underground, quest’oggi tratteremo l’evento svolto in Unione Ginnastica Goriziana martedì 10 febbraio, in occasione del Giorno del Ricordo. Per chi non ci fosse stato, noi di Culto vi presentiamo questo report per farvi leggere e conoscere qualcosa di più a riguardo.

INTRODUZIONE

Sono molto importanti le celebrazioni commemorative degli eventi che hanno segnato la memoria storica dell’Italia. A tal proposito sono particolarmente significative quelle legate al Giorno del Ricordo.
Per questo motivo l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, insieme alla Lega Nazionale (Sez. Gorizia), il Comune di Gorizia e in collaborazione con la Prefettura, ha organizzato una manifestazione presso la sala storica dell’Unione Ginnastica Goriziana.
Questa solennità civile nazionale, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, è stata istituita il 30 marzo 2004 per commemorare le vittime delle tragedie delle foibe e dell’esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia. La data del 10 febbraio non è casuale, ma coincide con il giorno in cui, nel 1947, venne firmato il trattato di pace di Parigi che assegnava alla Jugoslavia i territori di Istria e Venezia Giulia.
La Giornata del Ricordo incentiva la realizzazione di iniziative, volte a diffondere la conoscenza di questi tragici eventi, costati la vita a centinaia di migliaia di italiani, favorendo incontri, dibattiti e convegni, inoltre, previa domanda, viene donato un diploma simbolico ai parenti degli infoibati.

REPORT

Ore 17:15 e la sala storica dell’U.G.G. è gremita da tante persone, donne, uomini, anziani e bambini, riuniti per commemorare i tragici accadimenti in cui cittadini italiani persero la vita negli anni 1947/1950, dopo torture, deportazioni e prigionie.
Più di 200 persone hanno applaudito alla fine del minuto di silenzio per William Klinger, ricordato dopo la sua prematura scomparsa a New York il 31 gennaio scorso. Nato a Fiume, lo storico croato, con doppia cittadinanza croato-italiana, era specializzato sulla storia della Jugoslavia.
A rompere il silenzio c’è stato anche il concerto diretto dal M° Claudio Liviero, che con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, anche grazie alla formidabile cantante Siriana Zanolla, ha emozionato il pubblico presente in sala.
A seguire le autorità locali hanno portato i loro contributi all’iniziativa, citiamo fra gli altri il consigliere regionale Diego Moretti, il presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta, il vicesindaco di Gorizia Roberto Sartori che ha ricordato l’importanza di avvicinare quanto più possibile i giovani a questo tipo di ricorrenze.
Su quanto detto da ognuno dei relatori nei loro discorsi, se ne potrebbe fare un appendice per ciascuno. Di fondo la pregnanza dei concetti espressi è stata riferita all’obiettivo comune, all’impegno collettivo e alla contrarietà a ogni forma di rimozione, per mantenere viva la memoria dei profughi Giuliani (300 mila persone) che abbandonarono tutto e non poterono più tornare a casa.
Un altro importante argomento trasmesso durante la cerimonia è stato il ricordo di quegli uomini e donne, anziani e bambini, uccisi dalla pulizia etnica del regime comunista di Tito. Ancor più, è emersa dalle argomentazioni, la necessità di non dimenticare perché, spiegava il Dott. Luca Urizio, la peggior resa è la rinuncia alla memoria.
Ampia è stata la trattazione della Presidente dell’ANVGD Gorizia (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), signora Maria Grazia Ziberna, che ha enumerato e illustrato, con l’ausilio di alcune slide, il fenomeno dell’esodo italiano, dai tempi passati fino ai giorni nostri.
É stato citato, dalla stessa Presidente Ziberna, anche l’importante lavoro di Simone Cristicchi con il suo evento “Magazzino 18“, in cui l’artista effettua un reportage storico riguardo gli anni dell’esodo, con l’ausilio di costumi, atmosfere musicali e linguaggi dell’epoca.
Successivamente è intervenuto il Prefetto Vittorio Zappalorto il quale ha conferito i riconoscimenti ai discendenti delle Vittime delle Foibe.
In seguito la testimonianza del gen. Silvio Mazzaroli, esule di Pola, che ha poi introdotto anche il video in DVD “Istria Addio“, che narra la storia dell’esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia (il video è visionabile da www.arenadipola.it e su YouTube).
Il tutto si è concluso alle ore 20:00 con la sala storica meno gremita rispetto all’inizio, ma con qualcosa in più nel bagaglio personale di ognuno di noi.

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Andrea Tomasella

Laureato in Sociologia per il Territorio e lo Sviluppo all’Università di Trieste, è referente del Gruppo Comunicazione del Punto Giovani di Gorizia. Scrive per la webzine di arte underground “Culto Underground”, collabora con il mensile di promozione sociale "Social News" e con il settimanale sportivo "City Sport". Attraverso il suo blog si racconta ed esprime opinioni (sempre personali).
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